SICILIA: BLOG MICCICHE’, NE’ GOVERNI TECNICI NE’ RIBALTONI
(AGI) - Palermo, 6 set. - “L’eletto si obbliga a realizzare il programma (e a realizzarlo assieme ai suoi alleati, con lui piu’ votati) e il popolo a dargli ancora fiducia. Chi rompe questo rapporto si assume una grande responsabilita’, etica e politica. L’eletto non puo’ quindi cambiare in corso d’opera. E non puo’ neanche dire: ‘Adesso quell’arnese lo cambio io, adesso faccio governare i tecnici’. Il popolo non elegge tecnici, non vuol vedere ridurre il suo nobile strumento a una misera lista di curricula ‘graditi’; vuole semmai avere il diritto di cambiare quello strumento, quando nobile non lo e’ piu’, perche’ immiserito dai politici con la p minuscola”. E’ il post pubblicato dallo staff del blog di Gianfranco Micciche’, con un implicito riferimento al caso siciliano e al lavorio in corso per il Lombardo quarto, alla luce anche della posizione dei finiani. “I tecnici gestiscono - si legge ancora nel blog - mentre il popolo vuole essere governato, ha il diritto di essere guidato dai condottieri che esso stesso sceglie. Il popolo sceglie e pretende che quella scelta non venga ribaltata, demanda e pretende che quel compito venga assolto e, infine, valuta. Questa e’ la democrazia”. (AGI) Mrg