DESTRA: STORACE, DEMOCRATICI MA NON PER FORZA ANTIFASCISTI
(AGI) - Roma, 5 set. - Non rinnega il suo passato Francesco Storace. Anzi. Nel suo intervento di chiusura alla festa di Poggio Buggianese il segretario della Destra ha rivendicato il diritto di non essere per forza antifascista.
“La Destra e’ pronta. Finito male il totem della semplificazione, l’Italia torna a essere disponibile a sostenere una Destra autentica, senza complessi, che coniuga lealta’ nei comportamenti e socialita’ nelle scelte politiche”, ha detto.
Nel mirino di Storace c’e’ soprattutto Gianfranco Fini, che ha dissipato il “patrimonio morale della destra italiana”. Per Storace, “si sono dismessi abiti mentali - il senso di giustizia, la capacita’ di indignazione, il rifiuto della rassegnazione al relativismo - nella smania di apparire presentabili nei salotti buoni di quel potere che fatica a comprendere di che pasta e’ fatto un popolo”.
Dunque, “in questi anni abbiamo dovuto subire le lezioni di una legione di storici improvvisati, ma noi rivendichiamo il diritto di essere democratici senza il dovere di essere antifascisti”, ha detto, “lo dobbiamo a 27 caduti del Msi assassinati nel nome dell’antifascismo militante”.
Poi Storace se l’e’ presa con Fini anche per la vicenda Montecarlo. “Tanti anni fa promisero di voler cambiare il mondo, e’ finita che il mondo ha cambiato loro, come ha eloquentemente dimostrato la triste storia di Montecarlo”, ha detto, “il presidente della Camera ha il dovere di rispondere su un caso di questa portata”. Anche questa, ha aggiunto, “e’ una storia di etica compromessa”. (AGI) Sab