FIAT: FIOM QUERELA ‘PANORAMA’ PER DIFFAMAZIONE

(AGI) - Roma, 4 set. - La Fiom-Cgil ha dato mandato ai suoi legali “di predisporre le azioni giudiziarie necessarie per procedere per diffamazione contro il settimanale Panorama”. Lo afferma in una nota il Segretario generale del sindacato, Maurizio Landini. Il settimanale, secondo il sindacalista, nell’ultimo numero “diffama e insulta la Fiom-Cgil ed i tre lavoratori licenziati dalla Fiat a Melfi e reintegrati al lavoro dal Tribunale di Melfi”. “La diffamatoria e agghiacciante campagna di stampa promossa dal settimanale Panorama, a cui hanno aderito anche i quotidiani di informazione Libero e Il Giornale - prosegue - , vorrebbe cancellare la realta’, a partire dal fatto che c’e’ un Decreto esecutivo del Tribunale di Melfi che, nel rispetto delle leggi vigenti nel nostro Stato, ha condannato la Fiat per comportamento antisindacale, applicando lo Statuto dei Diritti dei Lavoratori (Legge 20 maggio 1970, n. 300), e ha ordinato l’immediato reintegro al lavoro dei tre lavoratori iscritti alla Fiom-Cgil, due dei quali delegati sindacali, ingiustamente licenziati perche’ il reato di “sabotaggio”, loro contestato dalla Fiat, semplicemente non e’ avvenuto”.

Per Landini “chi sta commettendo un reato e’ la Fiat, continuando a rifiutarsi di applicare il Decreto esecutivo del Tribunale di Melfi e impedendo, cosi’, ai tre lavoratori il diritto di rientrare in azienda sul proprio posto di lavoro. L’attacco alla dignita’ delle persone e il clima di intimidazione in azienda lo sta costruendo la Fiat, che e’ pronta a pagare i tre lavoratori purche’ non rientrino a lavorare. Per la Fiat, sembra che anche gli appelli del Presidente della Repubblica e del Cardinale Bagnasco siano acqua fresca. Per queste ragioni - conclude Landini - , non permetteremo a nessuno di diffamare e di infangare la dignita’, l’onesta’ e l’onorabilita’ di Antonio, Giovanni e Marco e della Fiom-Cgil”. (AGI) Red