AGRICOLTURA:GALAN,E’ BARZELLETTA TRASFERIMENTO AD ALTRO MINISTERO

(AGI) - Roma, 4 sett. - “Sono onorato e felice di trovarmi alla Fiera Millenaria dell’Agricoltura di Gonzaga, soprattutto dopo che mi e’ stato detto che e’ la prima volta dal 2001 che un Ministro dell’Agricoltura viene a visitare una manifestazione tanto antica, nobile e prestigiosa che di agricoltura si occupa da molti secoli”.

Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, all’inaugurazione della Fiera Millenaria di Gonzaga (Mantova).

“Proprio qui - ha aggiunto - si promuove al meglio l’agricoltura padana, che pero’ a Gonzaga diventa anche fiera nazionale del sistema agroalimentare italiano, se non altro perche’ in queste terre si incontrano le agricolture del Veneto, della Lombardia e dell’Emilia, regioni agricole per eccellenza”.

“Ma cio’ che piu’ desidero dirvi,ha aggiunto Galan, visto che il presidente della Provincia di Mantova me lo ha chiesto affettuosamente, e’ la seguente considerazione: stamattina la lettura dei giornali mi ha messo di cattivo umore, e questo perche’ si continua a ripetere la barzelletta di un mio possibile trasferimento ad altro Ministero. Per quanto mi riguarda non sto bene al Ministero delle politiche agricole, in questo Ministero ci sto benissimo e aggiungo anche che nel tentare di svolgere al meglio questo mio impegno, trovo il tempo di divertirmi, ho l’opportunita’ di conoscere imprenditori straordinari, giovani che stanno scommettendo il loro futuro in agricoltura, insomma incontro e conosco tutte quelle persone che dal Ministro dell’agricoltura si attendono serieta’, senso di responsabilita’, rispetto della legalita’, costante presenza a Bruxelles e ovunque in Europa venga ritenuto indispensabile”.

Ed e’ proprio perche’ sto svolgendo - ha aggiunto Galan - “questo mio impegno volendo essere il piu’ responsabile possibile, che chiedero’ all’Europa che le istituzioni comunitarie siano leali con l’Italia e con i produttori e i consumatori italiani.Con cio’ intendo dire che deve cessare la vergogna criminale del Made in Italy taroccato a nostro danno all’estero, che deve finire l’importazione di milioni di tonnellate di pomodoro cinese, in quanto abbiamo diritto di sapere da dove provengono i prodotti che compriamo”.(AGI) Bru