‘NDRANGHETA: SINDACO REGGIO A MARONI, BISOGNA AIUTARE LO SVILUPPO

(AGI) - Reggio Calabria, 3 set. - “On. Ministro dell’Interno, la sua nuova visita a Reggio Calabria e’ la migliore garanzia della presenza dello Stato al fianco dei reggini e dei calabresi, impegnati come sono in una sorta di crociata per il cambiamento di questa terra soffocata dalla presenza della criminalita’ organizzata e da forze oscure che mirano a destabilizzare l’ordinamento democratico”. E’ quanto scrive, in una lettera aperta al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa.

“Reggio - aggiunge - e’ una citta’ di frontiera, in cui la gente perbene, la stragrande maggioranza, vuole impedire che il suo corpo sociale venga attaccato dalla metastasi ‘ndranghetista. La potenza economica e militare delle cosche, riconosciuta dall’attivita’ delle forze d’ordine e della magistratura che stanno profondendo tutte le loro energie per garantire lo stato di diritto, ci fa sentire sotto assedio producendo sfiducia ed ansie per il futuro di una comunita’ che affonda le radici nella cultura magnogreca. In questa lotta per la legalita’, il Governo continua a starci vicino provocando grande nervosismo tra i vertici della grande criminalita’ che reagiscono in modo scomposto con attentati ed intimidazioni nei confronti dei rappresentanti delle istituzioni democratiche. Il grave gesto che ha avuto come obiettivo il Procuratore Generale, le minacce ai rappresentanti istituzionali sono segnali inquietanti che necessitano di essere decodificati in modo approfondito e sereno. La ‘ndrangheta c’e’ ed e’ potente: nessuno lo nega o si fa illusione che questo fenomeno criminale possa scomparire nel breve periodo. La sua reazione, pero’, e’ anche un segno di debolezza, di irritazione per l’attivita’ delle forze di polizia e della magistratura che, in questi ultimi anni, sono stati protagonisti di arresti, di sequestri e di confische di beni. Il fenomeno ‘ndrangheta, pero’, non si affronta, come purtroppo spesso capita, con analisi sociologiche o con reportage giornalistici che, inconsapevolmente, prospettano valori inesistenti senza distinguere loglio dal grano”. (AGI) Ros (Segue)