VENEZIA CINEMA: RESCA A CONFERENZA SGARBI, TENSIONE CON LA STAMPA

(AGI) - Venezia, 2 set. - “Abbiamo inventato nuovi sistemi per raggiungere il pubblico giovane, come l’applicazione per gli smartphone sulla Mostra del Cinema. Il successo di questo tipo di atteggiamento di democratizzazione della cultura, che e’ un diritto di tutti, della conoscenza, del bello, spiegati in termini accessibili, ci conferma che dobbiamo continuare ad andare verso il nostro popolo, soprattutto i giovani, che avviciniamo alla conoscenza del bello usando il loro linguaggio”. Il passaggio chiave dell’intervento di Mario Resca, direttore generale per la valorizzazione del Ministero dei Beni Culturali, alla conferenza stampa del documentario di Elisabetta Sgarbi ‘Se hai una montagna di neve, tienila all’ombra’. Resca ha risposto in maniera secca alla domanda se sia possibile fare cultura oggi in Italia, con un governo apparentemente restio a finanziare questo settore: “Il termine cultura e’ stato declinato in mille modi - ha detto -. Quando sono stato nominato direttore generale della valorizzazione, sono state raccolte ottomila firme per opporsi all’arrivo di una figura come la mia che non veniva dal mondo della cultura secondo l’accezione piu’ tradizionale, ma invece dalla cultura d’impresa, dove ci si confronta ogni giorno col mercato. C’era molta diffidenza nei miei confronti, ma sono riuscito a distruggere questo mondo troppo autoreferenziale. Dopo due anni di lavoro molto duro, l’atteggiamento di molte di quelle ottomila firme e’ caduto. Penso che sia importante non finanziare solo questa intellighenzia - ha aggiunto Resca - ma avvicinare le persone ‘normali’ alla conoscenza, al bello, all’arte, alla storia, all’archeologia, alle biblioteche. Ci siamo dati degli obiettivi che sono stati raggiunti. Abbiamo pensato: come valutiamo, noi uomini delle istituzioni, la diffusione della conoscenza al popolo? Come e’ andato l’anno, come valutiamo se siamo stati bravi o meno? Come mai siamo il paese con la maggior ricchezza in termini di patrimonio culturale, ma stiamo perdendo visitatori ogni giorno? Attraverso un nuovo linguaggio, un nuovo modo di intendere la promozione, siamo riusciti ad incrementare del dodici per cento il numero dei visitatori all’interno dei siti della cultura”. L’intervento di Resca e’ stato contestato dalla stampa per l’eccesso di populismo (in particolare la definizione di ‘uomo comune’). Ma davanti a diverse richieste di esplicitazione su quanto detto, Resca non ha risposto. (AGI) Cli/Cau