LA NOTIZIA:POLI A CONFRONTO SU L.ELETTORALE E GIUSTIZIA(ORE 14)
(AGI) - Roma, 30 ago. - Legge elettorale e processo breve al centro del confronto politico, con un occhio anche al futuro del governo. Proprio sulle questioni della giustizia divergono infatti le posizioni di Pdl e finiani, mentre la richiesta di modifica del cosiddetto ‘porcellum’ di Caledroli vede su fronti opposti maggioranza e opposizioni. Anna Maria Bernini, portavoce nazionale vicario Pdl, rileva: “Ancora una volta a meta’ legislatura si recita da parte delle opposizione la litania della riforma della legge elettorale”, ma “questo governo e questa maggioranza hanno ben chiare le priorita’ di sviluppo e modernizzazione dell’Italia: tra queste la riforma della giustizia che deve garantire un diritto certo ed imparziale, ed erogato in tempi ragionevoli”. Le fa eco il ministro per l’Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi: “La legge elettorale? Non e’ una priorita’ per gli italiani, noi di certo non la cambieremo”.
Sul fronte dei finiani Maria Ida Germontani rileva: “Processo breve, legge elettorale sono tutti argomenti importanti che possono rappresentare oggetto di discussione, di trattativa e di accordo, ma tutti presuppongono una ben individuata identita’ degli interlocutori politici e, primo fra tutti, il cofondatore del Pdl, Gianfranco Fini. La revoca dell’espulsione del cofondatore e’ la precondizione per qualsiasi trattativa su qualsivoglia argomento”.
Dall’opposizione, mentre un fronte variegato guidato dalla vicepresidente del Senato, Emma Bonino, preme per un sistema elettorale uninominale e Massimo D’Alema rilancia il modello tedesco, deciso viene il no al processo breve: “La maggioranza perde il pelo, ma non il vizio. L’ossessione per le leggi ad personam torna a offuscare i veri problemi del Paese e accentua l’urgenza di voltare pagina e di sconfiggere una destra inconcludente e incapace”, afferma la vicepresidente dell’assemblea nazionale del Pd, Marina Sereni, mentre il portavoce dell’Italia dei valori, Leoluca Orlando, taglia corto: “Quella sul processo breve e’ l’ennesima legge porcata proposta da questo governo. Per garantire l’immunita’ giudiziaria al presidente del Consiglio, la maggioranza ha deciso di mandare in malora migliaia di processi, lasciando impuniti i criminali e non rendendo giustizia ad altrettante vittime di reati”. (AGI) Cav