IRAN: EBADI, OCCIDENTE CHIEDA DI INCONTRARE LEADER OPPOSIZIONE

(AGI) - Roma, 20 lug - L’Occidente non concentri la sua attenzione “esclusivamente sulla problematica del nucleare”, ma si soffermi invece “sulla tutela dei diritti umani”. Lo ha affermato oggi sull’Iran il premio Nobel per la pace, Shirin Ebadi, in una audizione alla Commissione Diritti umani del Senato.

Ebadi ha dichiarato la sua contrarieta’ “alla prospettiva di un attacco militare e alla proposta di sanzioni economiche, che non farebbero che peggiorare le gia’ difficili condizioni della popolazione iraniana”. Per Ebadi servono iniziative che “incidano direttamente sull’apparato governativo, a livello di accordi commerciali ed economici, ma anche negando i visti di ingresso per le delegazioni governative iraniane. Viceversa - ha proseguito Ebadi - costituirebbe una importante forma di pressione quella di chiedere al ministro degli Esteri iraniano di fare ingresso nel Paese per incontrare i rappresentanti della societa’ civile, quali avvocati, giornalisti, artisti, studenti e leader dell’opposizione. Il Governo con tutta probabilita’ neghera’ il permesso, ma si dara’ un segnale di attenzione rispetto al popolo iraniano”.

“La situazione in Iran - ha detto ancora Ebadi - desta preoccupazione sotto numerosi profili, da un lato per l’aumento del costo della vita e dall’altro per i ripetuti episodi di violazione dei diritti umani posti in essere da un regime sempre piu’ debole e rispetto al quale si e’ andata sviluppando una consistente opposizione. Risulta di estremo interesse per la popolazione l’istanza di posti di lavoro e di maggiori liberta’, a fronte dell’aumento del livello di poverta’”.

Il Presidente della Commissione Diritti umani del Senato, Pietro Marcenaro, ha sottolineato che il premio Nobel Ebadi e molte altre personalita’ del mondo della politica e della cultura hanno sottoscritto l’appello della Commissione a commutare la pena di morte inflitta a due carcerieri iraniani. “Siamo contrari per principio alla pena di morte” ha ribadito Marcenaro.(AGI) Mal