REGIONALI: CAPPATO, DA FORMIGONI METODI BANDITESCHI, SI DIMETTA

(AGI) - Milano, 14 lug. - “Formigoni si e’ affidato a metodi banditeschi, si deve dimettere”. L’ex candidato radicale alla presidenza di Regione Lombardia, Marco Cappato, poi escluso dalla competizione elettorale, torna a chiedere le dimissioni del presidente Formigoni dopo le polemiche seguite alla pubblicazione delle intercettazioni degli ultimi giorni.

“Non spetta a me dire se le telefonate riportate nell’ordinanza applicativa della custodia cautelare relativa alla cosiddetta P3, e che evidenziano il tentativo del Presidente Formigoni di intervenire presso la Corte d’Appello di Milano per far respingere il ricorso radicale, rappresentino prova di reati” spiega Cappato. “Certamente - continua - si tratta di conversazioni nelle quali l’interlocutore in contatto con Formigoni si esprime in modo offensivo nei confronti di giovani magistrati, ripetutamente insultati in ragione della loro pretesa di non essere sensibili alle pressioni esercitate, con la consapevolezza di Formigoni, a favore di Formigoni stesso”. Insomma “se il Presidente della Lombardia Roberto Formigoni avesse senso dello Stato e delle istituzioni dovrebbe rendere conto del fatto di aver scelto, contro il ricorso radicale della Lista Bonino-Pannella, di affidarsi non alle sole armi del diritto e dei fatti, ma di ‘far camminare’ (espressione di Formigoni, stando alle intercettazioni) oscuri figuri impegnati in metodi goffamente banditeschi”. Per Cappato il presidente della Regione italiana piu’ popolosa d’Italia, “al potere ininterrottamente da 16 anni, che cerca di sfruttare la propria influenza per condizionare il corso della giustizia diventa un pericolo per la democrazia e lo stato di diritto. Del resto, e’ proprio questa la ragione della norma che limita a due i mandati consecutivi per un presidente di Regione, norma che Formigoni ha scelto di ignorare in modo evidentemente pericoloso per se stesso oltre che per tutti i lombardi”. (AGI) Cli/Gla