TERREMOTO: PANNELLA, PROTEZIONE CIVILE DOVEVA GESTIRE TUTTO
(AGI) - L’Aquila, 2 lug. - ‘Gia’ nel 1997 venne fuori l’idea di una Protezione civile Spa. Pericolo scongiurato solo qualche mese fa’. Lo ha detto oggi Marco Pannella, a margine del suo intervento nel Comune dell’Aquila, dove ha fatto visita con Emma Bonino ed una delegazione di Radicali italiani prima di dare l’avvio ad Ovindoli per l’apertura della tre-giorni tutta abruzzese del Comitato nazionale. Parlando della Protezione civile, Pannella ha paventato precisi disegni ‘per far fuori i poteri democratici delle istituzioni locali’ e ‘per accentrare la gestione di tutti gli eventi, con attinenza alla sicurezza, nelle sole mani della Protezione civile’. ‘Oltre ad un paio di delinquenti che la notte del terremoto sghignazzavano sul dramma degli aquilani - ha aggiunto il leader dei Radicali - c’erano ambienti autorevoli, e mi limito a dire autorevoli, non di maggioranza o di opposizione, che gia’ da tempo aspettavano un’occasione del genere’. Per Marco Pannella, dunque, un’idea chiara e meditata, non un semplice riflesso nel ‘caos di uno Stato italiano non piu’ di diritto, di una democrazia che e’ antidemocrazia’. ‘Dall’Aquila - ha detto ancora Pannella - cercheremo di dare un contributo alla verita’ per tutto il Paese, renderemo il sacrificio e la sofferenza dei terremotati patrimonio collettivo’. ‘Il problema vero - ha aggiunto - e’ difendere le istituzioni ed aiutarle nel loro lavoro’. E poi: ‘Qui all’Aquila, nulla e’ stato casuale; anche le regole del no caffe’, no coca cola, no estranei nei campi di accoglienza erano tutte scritte e previste. Dietro tutto c’era il tentativo di far diventare la Protezione civile organo della Presidenza del Consiglio dei Ministri’. (AGI) Cli/Ett