IMMIGRATI: D’AMICO (LEGA), PILLAY NON SALGA IN CATTEDRA

(AGI) - Roma, 11 mar - “Sarebbe meglio che la signora Pillay, alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, prima di salire in cattedra, rileggesse la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo, approvata dall’Onu il 10 dicembre 1948, che, all’art.3, prevede testualmente: Ogni individuo ha diritto alla sicurezza della propria persona”. Lo afferma il deputato leghista Claudio D’Amico, membro della delegazione parlamentare Osce. “Il governo italiano ha messo in atto una serie di provvedimenti che vanno nella direzione della tutela della sicurezza di chi vive in questo Paese. Sarebbe utile che la signora Pillay, oltre alle numerose gite per lei organizzate presso i campi nomadi - prosegue il deputato del Carroccio - facesse un giro per le tante citta’ e i tanti paesi dove noi cittadini per bene siamo costretti a vivere nelle nostre abitazioni, barricati con le sbarre alle finestre e le spranghe alle porte, come fossimo reclusi per cercare di proteggerci dai tanti delinquenti, tra i quali tantissimi nomadi che scorrazzano nelle citta’”. “E’ giusto quindi parlare di rispetto dei diritti umani, su questo non vi e’ alcun dubbio, pero’ - conclude - riteniamo che non sia possibile, tra i tanti diritti, dimenticarsi sempre di quello alla sicurezza”.(AGI) Mal