REGIONALI: INCONTRO COLDIRETTI PUGLIA CON CANDIDATI PRESIDENTE
(AGI) -Bari, 11 mar. -Sulla base dell’ultima, ormai tradizionale, indagine annuale Coldiretti-SWG, il 72% degli italiani ritiene che i prodotti alimentari contenenti organismi geneticamente modificati siano meno salutari rispetto a quelli tradizionali. La Regione Puglia deve, a parere dell’organizzazione professionale agricola, ribadire e rafforzare la propria posizione di assoluta contrarieta’ all’adozione di tali coltivazioni ed alla commercializzazione di OGM sul territorio regionale, gia’ sostanziatasi con l’emanazione di una legge, la n. 26 del 4 dicembre 2003, difesa da un cartello di 18 Organizzazioni, coordinato da Coldiretti, anche dinanzi alla Corte Costituzionale.
“I prossimi 5 anni saranno decisivi per il destino del settore agroalimentare regionale - ha commentato il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola -abbiamo lavorato sul fronte della promozione dell’idea di sistema per aiutare le imprese agricole a confrontarsi con un mercato globale spesso senza regole, a causa del quale rischiano di divenire lillipuziane. Il cambiamento e’ l’unica chiave per continuare a vivere e per questo e’ stato determinante il lavoro sulle filiere e la costituzione dei distretti produttivi per costruire una anagrafe sociale reale. Uno strumento ulteriore e’ proprio il PSR (Programma di Sviluppo Rurale) che puo’ aiutare anche lungo il percorso della conversione dei modelli produttivi. Entro il 2010 il Mediterraneo diverra’ area di libero scambio e a questo proposito andra’ creata una cabina di regia dei controlli che dovranno essere regionali, interregionali e nazionali. Cosi’ come i rapporti tra l’agricoltura pugliese e la Grande Distribuzione Organizzata - ha concluso Vendola - non dovranno piu’ essere occasionali, evitando cosi’ la colonizzazione dei nostri territori”.(AGI) Cli/Sec (Segue)