ITALIA 150: AMATO, GUAI CONTESTARE EQUILIBRIO POTERI

(AGI) - Roma, 11 mar. - “Oggi viene messo in dubbio il consolidamento dell’equilibrio tra poteri che, invece, doveva essere scontato, perche’ ne’ la grazia di Dio, ne’ la Nazione, ne’ il mandato popolare legittimano un potere esorbitante”. Cosi’ Giuliano Amato, in un passaggio del suo intervento alla inaugurazione delle celebrazioni dei 150 anni dell’unita’ d’Italia all’Universita’ Tor Vergata di Roma, alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Per Amato “da una decina di anni ci sono turbolenze sui rami alti a causa di molteplici tensioni che hanno portato ad interventi della Consulta che prima non c’erano mai stati”. Amato cita come esempio “tensioni tra capo dello Stato e Governo, tra Governo e Magistrati”. Si parla di “immunita’ parlamentare e della legittimita’ della Corte Costituzionale a porre dei limiti”, ma c’e’ anche l’autolegittimazione del Parlamento che vuole stabilire a prescindere da altri la propria immunita’”. Amato ha sottolineato poi come “l’equilibrio tra i poteri e’ garantito dalla Costituzione”, e se oggi “puo’ avere senso modificare alcune parti della Costituzione, serve tuttavia chiarezza sui principi in base ai quali si attuano le modifiche”. Perche’ e’ importante che queste modifiche “non investano i principi di fondo perche’ se arrivassimo a mettere in discussione l’equilibrio tra i poteri, oggi garantito da una Costituzione rigida, si metterebbe in discussione l’architrave stesso della Carta”. (AGI) Cli/Zeb