REGIONALI: SUL PALCO SABATO TUTTI SEGRETARI, MUSICA E SOCIETA’

(AGI) - Roma, 10 mar. - Il documento e’ stato sottoscritto dal Partito democratico, Italia dei valori, Federazione della sinistra, Sinistra ecologia liberta’ (che ha sottolineato l’importanza dei provvedimenti sull’articolo 18), Partito socialista italiano, Verdi (che hanno insistito per mettere al centro anche i temi dell’ambiente e il no al nucleare) e alla manifestazione hanno dato la loro adesione all’iniziativa: Anpi, Arci, Articolo 21, Liberta’ e giustizia, Giovani per la costituzione, Rete degli studenti, Giosef, Asso giovani, Giovani insieme, Gaiax, Valori e futuro, Aics, Gioventu’ attiva, Udu, Martelive, Rete dei festival, Coordinamento genitori democratici, Comitato scuola e costituzione, Centro d’iniziativa democratica degli insegnanti, Movimento di cooperazione educativa, Auser, Vas, Equivita, Lac.

Nel documento si legge che “eventi gravi e senza precedenti stanno mettendo in pericolo i principi fondamentali della convivenza civile nel nostro paese”. “Con un atto inaudito, di cui e’ pienamente responsabile, il governo ha modificato in corso d’opera le regole elettorali per garantire la sua parte politica”. Si tratta di “un atto di arroganza verso le istituzioni e gli organi di garanzia” e “un insulto” verso i cittadini che rispettano le regole. “Purtroppo il decreto ’salva liste’ non e’ che l’ultima di una serie di deformazioni dei meccanismi democratici alle quali assistiamo da troppo tempo”, dalla nuova legge elettorale al continuo ricorso alle questioni di fiducia.

“Le energie del governo, anziche’ affrontare la crisi economica sempre piu’ grave e l’allarmante riemergere della corruzione, sono concentrate nel campo giudiziario su leggi ad personam e nel campo fiscale sui condoni” prosegue il documento che critica il governo per i suoi provvedimenti su appalti, su “onerose promesse di ritorno al nucleare invece di investire sull’ambiente, sulla green economy, sulle energie rinnovabili e su iniziative immediatamente praticabili per la lotta ai cambiamenti climatici”, sullo “svuotamento di fatto dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori” e sull’informazione.

Perfino delle irregolarita’ nella presentazione delle liste, “anziche’ scusarsi per gli errori compiuti”, “il governo ha fatto un’arma per imporre ancora al paese le sue priorita’. Ancora una volta i problemi di una parte prevalgono sull’interesse generale”. “E’ il momento di una riscossa democratica” conclude il documento, che indica nelle regionali “l’occasione per fermare questa deriva”. “Dobbiamo restituire forza alle ragioni della Costituzione e della democrazia. Dobbiamo riportare al centro dell’attenzione i drammi delle famiglie colpite dalla crisi e il diritto al lavoro. Dobbiamo costruire un’Italia piu’ giusta, onesta e solidale. Dobbiamo vincere”. (AGI) Ted