MONS. FISICHELLA: CREDENTI NON DEBBONO SOPPRIMERE LORO IDENTITA’

(AGI) - CdV, 10 mar. - “E’ inconcepibile che dei credenti debbano sopprimere una parte di se stessi, la loro fede, per essere cittadini attivi; non dovrebbe mai essere necessario rinnegare Dio per poter godere dei propri diritti”. Lo afferma il rettore dell’Universta’ Lateranense, mons. Rino Fisichella, aprendo i lavori di un Convegno sul tema della liberta’ religiosa. Per Fisichella, “l’indirizzo che la postmodernita’ sembra imporre alla religione e’ una dimensione relegata alla sfera del privato o riconducibile al tentativo di inglobarla nel piu’ ampio contesto della cultura”. Ed invece “di fronte all’esperienza storicamente realizzatasi, limitare la religione e le liberta’ che da essa discendono appare impraticabile per il peso e la funzione acquisiti dalla tutela dei diritti umani che hanno come fondamento la dignita’ della persona e la sua appartenenza a un’identita’”.

“Ritenere la religione come elemento identitario e le diverse articolazioni individuali e comunitarie della sua liberta’ come fattori essenziali al governo della cosa pubblica e’ l’obiettivo - ricorda l’arcivescovo - che l’ordinamento internazionale, come pure le normative statali, indicano come necessario da perseguire per costruire un armonico ordine sociale”. (AGI) Siz