CASSAZIONE: CNF, SU FILTRO CI SIA CHIAREZZA INTERPRETATIVA

(AGI) - Roma, 5 mar. - I filtri per l’accesso alle Corti supreme sono necessari. Ogni paese europeo ha trovato il proprio sistema e in Italia, il filtro in Cassazione e’ stato previsto dalla legge 69/2009 e ora si attendono le prime applicazioni. Ma per l’avvocatura italiana non ci dovranno essere zone d’ombra. “Occorre che ci sia una chiarezza nella interpretazione delle norme”, ha specificato il presidente del Consiglio nazionale forense, Guido Alpa, intervenendo al convegno internazionale “Giurisdizioni di legittimita’ e regole di accesso nell’esperienza europea, organizzato da Cnf, Corte suprema di Cassazione, e Associazione italiana degli studiosi, che si e’ svolto oggi tra la sede della Cassazione e quella del Cnf. “L’avvocatura - ha detto Alpa - si aspetta dalle prime decisioni della Cassazione una indicazione direi didascalica dell’applicazione delle previsioni dell’articolo 360 bis del cpc, una indicazione di come interpretare le norme, in modo che l’avvocato abbia un modello di riferimento per presentare il ricorso”. L’articolo in questione, in particolare, prevede che la sezione della Cassazione costituita ad hoc per l’esame della ammissibilita’ dei ricorsi debba comunque dichiarare inammissibile il ricorso quando esso sia stato avanzato nei confronti di un provvedimento del giudice di merito che abbia deciso in maniera conforme alla giurisprudenza della Corte, a meno che non ritenga opportuno che la Corte (una delle Sezioni semplici) si pronunci nuovamente per mutare o confermare il proprio orientamento, oppure nel caso in cui nel ricorso vengano denunciate violazioni, ad opera dei giudici di merito, dei principi regolatori del “giusto processo” manifestamente infondate. Ottimista, si legge in una nota del Cnf, il primo presidente della Corte di Cassazione, Vincenzo Carbone, per il quale “il confronto tra i sistemi europei e’ utile per individuare best practices da applicare al sistema che deve avere come obiettivo l’efficienza della giustizia a servizio del cittadino”. (AGI) Red/Oll