REGIONALI: PDL LAZIO, NON CI SONO CONDIZIONI PER ESCLUSIONE
(AGI) - Roma, 27 feb - “Non esistono le condizioni giuridiche per l’esclusione delle liste del Pdl. I nostri delegati si trovavano all’interno degli uffici del tribunale dove si presentavano le liste, ben mezzora prima della scadenza del termine. Solo per una circostanza occasionale e per non piu’ di due minuti, il nostro delegato si e’ dovuto allontanare dalla fila di pochi metri e, comunque, sostituito da un collega. Quando ha chiesto di rientrare, gli e’ stato negato con un atteggiamento assolutamente ingiusto e lesivo, poiche’ lo stesso si trovava, come ben possono testimoniare in tanti, all’interno degli uffici. Siamo all’ennesima provocazione di una sinistra giacobina che non conosce le regole democratiche della politica e che vuole di fatto sostituirsi, con l’arroganza e il malcostume di sempre, alla volonta’ popolare. Arrivare a stendersi a terra per ostacolare il tragitto che il nostro delegato doveva obbligatoriamente fare per arrivare a consegnare le liste, e’ la dimostrazione piu’ evidente della cultura antidemocratica e dell’odio che alimenta il centro sinistra in questa campagna elettorale. Creano confusione, appellandosi a regole fatte a proprio uso e consumo e per impedire che la volonta’ popolare si esprima liberamente per far governare Renata Polverini e tutto il Pdl. Anche oggi il centro sinistra scrive una brutta pagina della storia di questa regione. Da parte nostra siamo uniti per difendere lo stato di diritto. La sinistra stia pur certa che non le permetteremo mai di ostacolare la liberta’ e di infrangere le regole democratiche”. Lo riferisce con una nota il Coordinamento romano e regionale del Pdl.(AGI) Mal