DIRITTI UMANI:SCOTTI ALL’ONU, PRIORITA’LOTTA RAZZISMO E XENOFOBIA
(AGI) - Ginevra, 9 feb. - Molti delegati del Cdu hanno centrato il loro intervento sull’integrazione della minoranza rom e sinti. Scotti ha ricordato “che il governo ha stigmatizzato gli atti di violenza registratisi recentemente, che sono oggetto di indagini dell’autorita’ giudiziaria”. L’esecutivo, ha rivelato il sottosegretario ha speso solo nel 2009 “85 milioni di euro per le politiche di integrazione” delle due comunita’. L’obiettivo e’ “quello di creare una citta’ interetnica” che armonizzi gli inserimenti esteri, ha chiarito Scotti, che ha citato ad esempio il caso di Bologna.
Il sottosegretario ha poi sgombrato ogni dubbio sugli aspetti apparentemente piu’ controversi del cosiddetto ‘pacchetto sicurezza’, smentendo - come invece e’ stato lamentato da molti Paesi membri - che “non vi e’ in Italia alcun obbligo per i funzionari pubblici di, ad esempio negli ospedali e nelle scuole, denunciare gli immigrati irregolari alla polizia”
Molti a Ginevra i riferimenti alle “incitazioni all’odio razziale” espresse da alcuni politici locali italiani. Su questo punto Scotti ha ribadito che la “legislazione italiana definisce questi comportamenti come un reato. Per esempio in due recenti casi il sindaco di Verona (Flavio Tosi) e’ stato appunto condannato per aver fatto propaganda razzista e il vicesindaco di Treviso (Giancarlo Gentilini), per istigazione all’odio razziale”. Elementi su cui sta indagando la giustizia italiana, ha aggiunto il sottosegretario, anche nelle violenze di Rosarno, del 7 gennaio scorso.
Alcuni delegati hanno espresso preoccupazione per la liberta’ di stampa, sia per le minacce ai giornalisti che per le concentrazioni editoriali specialmente nel settore tv. Scotti a tale proposito ha rammentato l’”impegno delle forze dell’ordine, per assicurare al piu’ alto livello la protezione ” dei reporter, e ha ricordato come il settore radiotelevisivo sia stato “regolamentato” nel 2004.
(AGI) Gis