IRAN: TEHERAN INIZIA ARRICCHIMENTO URANIO AL 20 PER CENTO
(AGI/REUTERS) - Teheran, 9 feb. - Arricchire l’uranio al 20 per cento e’ un passo tecnologico importante: finora l’Iran non aveva mai superato il tetto del 3,5 per cento, piu’ che sufficiente per alimentare un programma nucleare civile. Le 8.692 centrifughe concentrate nel sotterraneo di Natanz, l’impianto di arricchimento nel deserto alle porte di Teheran, non avevano mai superato questo livello, nonostante gli ispettori dell’Aiea si fossero praticamente convinti che esistesse un altro sito dedicato all’arricchimento dell’uranio. Anche simbolicamente dunque l’evento e’ importante. Sette anni di scontro aperto con le potenze occidentali e tre ondate di sanzioni imposte dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu non sono riusciti a fermare la corsa degli scienziati iraniani che ora, a detta degli esperti, dispongono di competenze tecniche per produrre testate nucleari.
Con il via all’arricchimento al 20% si allontana l’ipotesi di un accordo sullo scambio di combustibile nucleare, come aveva fatto sapere lunedi’ la stessa Aiea. In sostanza l’Iran avrebbe dovuto impegnarsi a trasferire all’estero per il ricondizionamento “civile” tutto il suo stock di uranio a basso arricchimento, cioe’ 1.700 chilogrammi, in cambio di una fornitura di uranio arricchito al 20 per cento per alimentare il suo reattore di ricerca a Teheran, prezioso per la produzione di isotopi nella lotta contro il cancro. Ma quando ha capito che i suoi scienziati potevano arrivare da soli all’arricchimento fino al 20 per cento, il regime ha deciso che il gioco non valeva la candela.
Gli Usa hanno gia’ detto che vogliono che il Consiglio di Sicurezza dell’Onu si muova rapidamente verso nuove sanzioni, e ha chiesto una risoluzione “entro settimane, non mesi”. Ma la Cina, che come gli Usa dispone del diritto di veto nel Consiglio di Sicurezza, rimane riluttante e, subito dopo l’annuncio di Teheran, ha rilanciato la richiesta di nuovi negoziati. (AGI) Bia