REGIONALI: CALLIPO, CALABRIA E’ AL PUNTO DI SNODO
(AGI) - Crotone, 8 feb. - “Siamo giunti al punto di snodo. Crotone e’ una delle piazze storiche della Calabria e del Sud che meritano rispetto e grande attenzione. Simbolo di lavoro produttivo e di sviluppo un tempo, oggi ridotta a deserto industriale, con problemi di inquinamento gravi e un’esigenza di occupazione e di infrastrutture non soddisfatta. L’assenza di un progetto generale di Calabria, da parte della Regione, l’ha ulteriormente penalizzata. Quando ci si muove solo con finalita’ assistenziali e particolari, lo sbocco e’ uguale dappertutto: si accontentano i questuanti, che di solito sono i peggiori cittadini, e si trascurano i bisogni veri delle popolazioni, le ansie di sviluppo reale. Percio’ e’ urgente dare alla Calabria una nuova classe dirigente legata ai bisogni e che abbia la voglia di fare il bene della Calabria. Io ho un sogno: far vincere la Calabria delle persone per bene”. Lo ha detto Pippo Callipo parlando a Crotone. “Mi si vorrebbe trascinare nel teatrino della politica, - ha aggiunto - ma io non sono un politico. Ho scelto di candidarmi non perche’ non abbia nient’altro da fare, ma per l’indignazione che la politica calabrese mi ha suscitato, a me come alla maggioranza dei calabresi. Forse il teatrino della politica non vede bene com’e’ ridotta oggi la Calabria e non si rende conto, o non vuole, che la Calabria ha le tasche piene di questa brutta politica e che di questa brutta politica vuole liberarsi. Il giudizio di tutti i calabresi, che non rinunciano a pensare con la propria testa, verso la politica e’ pessimo, negativo. Ora i calabresi sono pronti ad utilizzare l’unica arma di cui dispongono per mandare a casa i politicanti: il voto. Noi con loro abbiamo l’occasione di trasformare la Regione da Ente di potere e di gestione in Ente di sviluppo e programmazione. Votiamo, e vedremo chi ha ragione! Vediamo - ha detto ancora Callipo - se prevarra’ il blocco sociale - clientelare che sta dietro la “casta” calabrese - fatto perlopiu’ di questuanti, prenditori, faccendieri, pubblici dipendenti fannulloni, politici di terza fila che rimpolpano gli stipendi nelle segreterie politiche e amministrative della Regione - o il blocco sociale degli onesti che dimostra, nel nostro progetto, fiducia ed entusiasmo, fatto di lavoratori onesti, pensionati, calabresi cui e’ proibito il diritto alla buona sanita’, giovani non succubi della politica assistenziale, il ceto medio e moderato che avverte la frustrazione di non poter contare su una classe politica moderna e presentabile, imprenditori che vogliono restare in Calabria e lavorare grazie alle loro idee”. (AGI) Com