REGIONE: ASSESSORE PRATO A FORUM AGROALIMENTARE MILANO MARITTIMA
(AGI) - Cagliari, 30 gen. - “Meglio un contadino laureato che un avvocato disoccupato”. Con questa relazione, l’assessore regionale all’Agricoltura, Andrea Prato, ha dato il suo contributo al VII Forum Cdo Agroalimentare in programma ieri e oggi a Milano Marittima (Emilia Romagna). Il tema della due giorni e’ stato “Collaborare per competere: come realizzare le reti nell’agroalimentare?”.
Economisti e imprenditori agricoli provenienti da tutta Italia hanno raccontato la propria esperienza per definire i concetti di reti di impresa e di impresa a rete, riassumibili nel motto “l’unione fa la forza”. L’intervento di Prato era inserito nella sessione del forum dedicata al capitale umano, perche’ la rivoluzione immaginata dall’assessore puo’ essere realizzata solo rimettendo l’uomo al centro della vita e dell’economia. “Solo il ritorno alla campagna consentira’ all’uomo di oggi di conciliare lavoro, famiglia e tempo libero e di ritrovare, cosi’, il suo equilibrio”.
Prendendo le mosse dalla crisi del lavoro in Sardegna, sfociata ieri nell’occupazione dell’aeroporto di Cagliari da parte dei lavoratori Alcoa, Prato ha delineato un futuro nel quale le aziende agricole ricominceranno a produrre ricchezza seguendo la strada delle energie rinnovabili e della multifunzionalita’ in senso turistico. Per fare la rivoluzione bisogna partire dalla scuola. “Spieghiamo ai nostri ragazzi che e’ inutile che studino Scienze della comunicazione e Giurisprudenza, non ci sono sbocchi professionali. Pero’ come faremo a convincerli se noi per primi non facciamo che lamentarci? Dobbiamo riuscire a comunicare ai giovani l’emozione della campagna”. Una campagna vissuta non da dilettanti, ma da professionisti, cioe’ appunto da “contadini laureati”, competenti e capaci di fare impresa. Nel suo intervento, l’assessore Prato ha ricordato inoltre la necessita’ di valorizzare le specificita’ locali perche’ “non e’ possibile che gli hotel di tutta Italia, da nord a sud, propongano gli stessi identici alimenti. Non possiamo avallare l’appiattimento enograstronomico del panorama italiano”.
Al forum hanno preso parte diversi studiosi come Angelo Frascarelli, professore al Dipartimento di Scienze economico-estimative e degli alimenti nell’Universita’ degli Studi di Perugia. Contributi a proposito della crisi economica sono arrivati, inoltre, dal giornalista di Panorama Marco Cobianchi, autore del libro “Bluff- perche’ gli economisti non hanno previsto la crisi e continuano a non capirci niente”. Secondo Cobianchi, le difficolta’ delle aziende agricole italiane in parte derivano, paradossalmente, dai troppi aiuti che ricevono, perche’ “un’azienda aiutata e’ un’azienda sotto ricatto: vedi la Fiat”. E a proposito di aiuti, Franco Sotte dell’Universita’ politecnica delle Marche ammonisce: “La Politica agricola comune non sara’ piu’ la stessa e i contributi europei per l’agricoltura sono destinati a calare in modo vertiginoso”. (AGI) Com-Cog