LAVORO: CGIL, 130.000 FIRME PER LEGGE SU APPRENDIMENTO PERMANENTE

(AGI) - Roma, 13 gen. - 130.000 firme certificate raccolte, ben oltre le 50.000 necessarie. Con questo numero si e’ conclusa oggi la campagna per la raccolta di firme per presentare in Parlamento una proposta la legge di iniziativa popolare sul diritto all’apprendimento permanente promossa dalla Cgil, insieme allo Spi, la Flc e l’Auser. Dati che dimostrano come la campagna politica, sintetizzata negli slogan ‘Spere per contare’e ‘Imparare sempre’, ha incontrato diffusi e positivi riscontri tra i cittadini, i lavoratori, i giovani, gli immigrati e i pensionati.

Le 130.000 firme raccolte dallo scorso settembre, e che superano di molto le 50.000 necessarie per far arrivare la legge in Parlamento, testimoniano la necessita’ e l’urgenza per l’Italia di approvare una legge che garantisca ad ogni persona il diritto all’apprendimento permanente e ne garantisca la effettiva fruizione attraverso la costruzione di un sistema nazionale pubblico, integrato e decentrato. La proposta di legge, infatti, propone un piano straordinario triennale per raddoppiare il numero di adulti che partecipano ad attivita’ formative e raggiungere cosi’ l’obiettivo europeo, stabilito a Lisbona nel 2000, di avere entro il 2010 almeno il 12,5% di adulti in formazione. Le numerose iniziative politiche a sostegno della campagna hanno evidenziato la coerenza di tutti i punti contenuti nella legge con l’obiettivo di aumentare il numero delle persone continuano ad apprendere per tutta la vita: agevolazioni fiscali, contributive e creditizie per le spese e gli investimenti in formazione, almeno 30 ore annue di permesso formativo retribuito per ogni lavoratore, misure a sostegno dell’apprendimento dei pensionati, garanzia di certificazione delle competenze comunque e dovunque acquisite, definizione di standard di qualita’ per l’accreditamento delle strutture formative, potenziamento dell’informazione e dell’orientamento. Secondo il segretario confederale, Fulvio Fammoni, “la campagna e’ un grande merito della Cgil per il valore strategico, civile e sociale, del diritto all’apprendimento permanente nella societa’ della conoscenza. Con questa proposta poniamo al centro del dibattito politico e parlamentare del paese un tema fondamentale, ne sono testimonianza la grande quantita’ di cittadini che hanno sottoscritto la nostra proposta di legge e l’alto valore delle personalita’ del mondo della cultura che hanno dato la loro adesione come, ad esempio, Tullio De Mauro, Rita Levi Montalcini e Umberto Eco”. La Cgil, conclude Fammoni, “perseguira’ decisamente l’obiettivo di ottenere l’approvazione di questa legge e mettera’ in atto iniziative sindacali a sostegno dell’apprendimento permanente nei posti di lavoro e nei territori”. (AGI) Red/Ila