SETTORE BALNEARE. VERTICE PER SOLUZIONE INFRAZIONE UE

(AGI) -Bari, 30 nov. - Una possibile soluzione per uscire dall’emergenza in cui la procedura di infrazione comunitaria, relativa alle aste per le concessioni demaniali, ha messo l’intero comparto dei balneatori e’ stata elaborata nel corso di un incontro tra l’assessore al demanio Guglielmo Minervini e i rappresentati delle associazioni di categoria.

All’inizio del 2009 la Comunita’ Europea ha stabilito, infatti, che l’Italia deve adeguarsi alla direttiva 223/2006 che prevede per il rinnovo delle concessioni demaniali scadute che non valga piu’ il diritto di insistenza applicato finora, come previsto dall’articolo 37 del Codice della Navigazione. Dunque una volta terminate, le concessioni dovranno essere messe all’asta, senza alcuna garanzia per gli attuali detentori.

La proposta di proroga di cinque anni avanzata dal Governo non soddisfa i balneatori, che domani manifesteranno la loro contrarieta’ a Roma, mentre oggi al tavolo tecnico avviato con la Regione, su una materia di competenza concorrente, hanno esplorato le alternative possibili.

Il rischio paventato da Antonio Capacchione, referente regionale del Sib (sindacato italiano balneatori) e’ che venga alterato il modello di gestione prettamente familiare che l’impresa balneare ha assunto in Italia e in particolare nella nostra regione, con la colonizzazione delle coste da parte di societa’ di capitali straniere. E soprattutto, mancando certezze circa la durata, si blocchino anche gli investimenti futuri.(AGI) Red (Segue)