COSENTINO: ZANDA, DIMISSIONI PER RISPETTO VERSO IL PARLAMENTO
(AGI) - Roma, 25 nov. - ‘Oggi i senatori col loro voto possono far capire al Paese d’aver coscienza della misura e dei limiti del loro potere e dimostrare senso di responsabilita’ nei confronti delle istituzioni. Oggi il Senato col suo voto puo’ restituire ai cittadini un po’ di rispetto per il Parlamento’. Cosi’, intervenendo nell’Aula del Senato, il vicepresidente dei senatori del Pd Luigi Zanda, primo firmatario della mozione del Pd che impegna il governo ad ‘invitare l’onorevole avvocato Nicola Cosentino a rassegnare le dimissioni da sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze’. ‘Il Gruppo del Pd chiede che la votazione non avvenga a voto segreto. Lo chiede perche’ la mozione non riguarda la colpevolezza o l’innocenza dell’onorevole Cosentino, ma riguarda l’onore, la dignita’ e il decoro del Governo. Ed e’ bene che i cittadini italiani e l’opinione pubblica internazionale possano conoscere il nome e il cognome dei parlamentari che hanno difeso l’onore e il decoro del Governo italiano’. ‘Chi siede in Senato - continua Zanda - sente il peso dell’ampio giudizio negativo dell’opinione pubblica sui privilegi veri o presunti della politica e sugli eccessi dei comportamenti di tanti uomini politici. Noi non possiamo rimuovere la protesta della gente, non considerare le nostre responsabilita’ nella pericolosa, ma purtroppo comprensibile diffusione nel nostro Paese di sentimenti di antipolitica e di sfiducia nelle istituzioni. Due giorni fa - aggiunge il vicepresidente dei senatori del Pd - l’onorevole Granata ha detto che chi crede nella legalita’, nell’antimafia, nella giustizia, chi ha senso dello Stato, viene guardato come un appestato. Nella societa’ italiana c’e’ oggi un visibile, chiarissimo, quasi palpabile precipitare della tenuta morale, c’e’ un diffuso rifiuto di ogni senso del limite, c’e’ un’ostentata volgarita’ nell’uso del potere che sta danneggiando la nostra credibilita’ e riducendo il nostro Paese a zimbello della comunita’ internazionale. Oggi il Senato puo’ fare un gesto per fermare questa deriva’. ‘Il Senato deve riconoscere all’onorevole Cosentino, come a tutti i cittadini, il diritto di essere considerato non colpevole sino alla condanna definitiva. Ma, contemporaneamente, deve solennemente affermare il fondamentale principio di etica politica che vieta a un cittadino nei cui confronti la magistratura ha emesso un ordine di custodia cautelare per rapporti con la criminalita’ organizzata di far parte del Governo. Il Senato - conclude Zanda - ha il dovere di chiedere al Governo che su nessuno dei suoi membri resti l’ombra di possibili rapporti con la camorra’. (AGI)
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