FARMACI: ACCORDO STRATEGICO PRE BLOCCARE I CONTRAFFATTI
(AGI) - Roma, 31 ott. - Gli esperti delle aziende farmaceutiche di tutto il mondo riunite a Roma in un summit a porte chiuse trovano un accordo ’strategico’ e si muovono per bloccare la crescente diffusione di farmaci contraffatti e di copie non garantite che, dopo i mercati del terzo mondo, stanno invadendo anche quelli dei paesi industrializzati. Gli oltre 300 esperti di proprieta’ intellettuali nell’industria farmaceutica riuniti al IX International Pharma Licensing Symposium hanno approvato una serie di documenti che identificano quattro linee di azione prioritarie per garantire in primis la sicurezza dei prodotti in commercio e la sicurezza del mercato. Ma anche la ‘certezza del diritto’ indispensabile a stimolare le aziende nel continuare a ricercare nuove soluzioni alle sfide che la medicina pone ogni giorno.
Le quattro ‘priorita’ d’azione’ approvate dagli esperti dell’IPLS riguardano sostanzialmente iniziative ‘concertate’ per: 1 - una maggiore concentrazione degli sforzi politici e diplomatici dell’industria farmaceutica sulla Commissione Europea per cio’ che riguarda in primis la situazione di 4 paesi in particolare: Cina, Turchia, Brasile e India; 2 - un’integrazione ‘concentrica’ delle associazioni delle industria farmaceutica europea EFPIA con le strutture ’sorelle’ PHRMA (USA) e JPMA (Giappone) relativamente ad una strategia comune di protezione dei dossier registrativi; 3 - la forte opposizione alle ‘licenze obbligatorie’, imposte da alcuni Stati che obbligano le aziende originatrici a concedere la licenza di produzione e commercializzazione di un dato prodotto ad un’azienda locale (vedi l’esempio di quanto successo con Merck in India per un farmaco per la terapia dell’Aids e la stessa cosa successa a GSK in Thailandia, sempre per un farmaco anti-Aids); 4 - orientare gli sforzi della ricerca su prodotti originali della biotecnologia, perche’ su questi prodotti si verifica una maggiore protezione a livello del processo di produzione. In Paesi come India, Cina, Turchia e Brasile ad oggi non esiste alcun prodotto originale frutto della ricerca biotecnologia. Questo perche’ non ci sono ancora le condizioni strutturali e di Know how per avviarne la produzione.
Il problema dei brevetti. Un altro dei temi affrontati dal summit e’ stato quello dei tempi della protezione brevettuale di una scoperta scientifica, ritenuti sempre piu’ corti, e questo per una serie di motivi che vanno dalla richiesta di dossier sempre piu’ allargati e approfonditi da parte delle organizzazioni internazionali, che richiedono studi clinici lunghi e documentati, fino alla necessita’ di prevedere un ‘ombrello’ brevettuale di copertura sempre piu’ esteso e dettagliato, per evitare che aziende concorrenti possano, con una minima modifica d’uso, aggirare la protezione brevettuale. (AGI)
Red/Ddd (Segue)