BUCHMESSE: MERCATO CRESCE, MA DIMINUISCONO GLI ESPOSITORI
(AGI) - Berlino, 13 ott. - Intanto la stampa tedesca attacca pesantemente la direzione della Buchmesse per la scarsa sensibilita’ politica nel sottolineare il ventesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino, ma anche per aver invitato come ospite d’onore un paese poco rispettoso dei diritti umani come la Cina. Il conservatore ‘Frankfurter Allgemeine Zeitung’ scrive che “nel programma della Buchmesse si cerca inutilmente una vasta presenza della rivoluzione pacifica (del 1989, ndr) in Germania ed in Europa”. La ‘Faz’ sottolinea che la Fiera del Libro “e’ sempre stata troppo poco all’altezza della sua aspirazione ad essere la vetrina di un’opinione pubblica critica” e conclude che “cio’ che conta non e’ in quale forma, analogica o digitale, verranno pubblicati i libri del futuro, ma piuttosto quali libri, dove e come”. La progressista ‘Sueddeutsche Zeitung’ attacca invece pesantemente la Cina, spiegando che quella ufficiale “non merita la definizione di ‘ospite d’onore’. Si tratta infatti della Cina degli spargitori d’inchiostro fedeli alla linea del partito e dei burocrati della cultura comunisti”. La ‘Sueddeutsche’ conclude scrivendo che “non e’ un onore per la Germania ed e’ una vergogna per la Buchmesse avere un ospite del genere”. Nel suo discorso di inaugurazione il vice presidente cinese ha affermato che “lo scambio costante tra le culture arricchisce giorno per giorno il pianeta di una vita che diventa sempre piu’ varia”, aggiungendo che lo scambio culturale ha anche bisogno di rispetto, poiche’ gli scontri reciproci non hanno giustificazione. “Frugare tra i libri ed immergersi in altri mondi, e’ questo il fascino della lettura, che avvicina e non conosce confini”, ha affermato Angela Merkel, aggiungendo che “e’ un bisogno umano tenere in mano un libro”.
Cle/Uba