SINODO AFRICANO:I VESCOVI HANNO ASCOLTATO IL GRIDO DELLE DONNE
(AGI) - CdV, 13 ott. - “I padri sinodali hanno ascoltato il grido delle donne, riproposto da alcuni tra loro”. Si apre con queste parole uno dei capitoli piu’ significativi della sintesi presentata a meta’ dei lavori del Sinodo Africano dal relatore, il card. Peter Turkson. “La donna - ricorda il testo - e’ al servizio della vita e educa gli altri membri della famiglia a essere veramente umani, ma viene bloccata nella manifestazione di questo compito dalla cultura tradizionale (mutilazioni genitali) e derisa dalla cultura della modernita’ (pornografia, prostituzione, violenze e ogni sorta di umiliazione sociale). La Chiesa - Famiglia di Dio e’ invitata a fare qualcosa contro le gravi ingiustizie perpetrate contro di loro. Esse hanno bisogno di essere riconosciute, nella societa’ come nella Chiesa, come membri attivi impegnati nella vita della Chiesa. Il loro contributo allo sviluppo e alla salvaguardia della famiglia umana, anche in tempo di conflitti, deve essere riconosciuto e apprezzato nel suo giusto valore”.
“Come madri - affermano i padri sinodali - esse assicurano la prima educazione dei bambini: all’amore e alla socialita’. Come spose fidate dei mariti… I padri sinodali sono chiamati a riservare alle donne seria considerazione e attenzione e ad aver l’audacia di apprezzare le loro capacita’, gia’ dimostrate nella gestione della vita familiare… Loro sono capaci di adoperarsi ampiamente per la Chiesa.
Di conseguenza, un’evangelizzazione profonda della cultura tradizionale le aiutera’ a liberarsi da comportamenti e costumi contrari al vangelo ma sempre presenti in molte societa’ (poligamia, violenze domestiche, discriminazione nel diritto di eredita’, matrimoni forzati, prime vittime dell’Hiv/Aids).
La loro autoaffermazione (amore, rispetto e riconoscimento dei loro diritti) rendera’ piu’ concreto e piu’ efficace il loro contributo, soprattutto nel suscitare e mantenere una cultura di pace”. “Esse - ricorda il Sinodo - vi sono naturalmente inclinate per il loro proprio genio e per i loro doni di pazienza, di accoglienza, di ascolto e di educazione”. (AGI)
Siz