NUCLEARE: SARDEGNA, CONSIGLIO REGIONALE DICE NO A CENTRALI
(AGI) - Cagliari, 23 set. - Il Consiglio regionale della Sardegna, con 53 voti favorevoli e un astenuto, ha approvato un ordine del giorno unitario, presentato dai capigruppo di maggioranza e opposizione, con cui si impegna la Giunta presieduto da Ugo Cappellacci “ad adottare tutti gli atti necessari a impedire in Sardegna la costruzione di centrali nucleari e la localizzazione di depositi per lo stoccaggio delle scorie provenienti da reattori a fissione”. L’intesa e’ arrivata al termine del dibattito sulla mozione contro l’insediamento di siti nucleari nell’isola presentata dal centrosinistra, primo firmatario il capogruppo dell’Italia dei Valori Adriano Salis. Nel documento, che ha ribadito la necessita’ che il Consiglio regionale si pronunciasse con chiarezza sull’argomento, si lascia aperta la strada a un eventuale ricorso alla Corte Costituzionale, al pari di quanto gia’ accaduto in altre sette regioni, contro “la possibilita’ governativa di scelta dei siti per le nuove centrali e per il deposito delle scorie senza intesa con le Regioni”. L’odg impegna, inoltre, l’esecutivo regionale a verificare la possibilita’ di dotare tutti i porti e gli aeroporti della Sardegna di “portali”, ovvero unita’ monitor su telaio mobile installate su veicoli adeguati, per il rilevamento dell’eventuale presenza di materiali radioattivi nei veicoli e nei passeggeri in transito. I lavori del Consiglio regionale proseguono con il dibattito sulla mozione del centrosinistra sulla crisi in agricoltura. (AGI)
Cli/Rob