VATICANO-CINA: CARD. ZEN, VESCOVO SU IN CARCERE DA 13 ANNI
(AGI ) - CdV, 25 ago. - ‘In Cina, la gente viene messa in prigione senza subire un processo, come e’ successo a mons. Su, vescovo di Baoding, in carcere ormai da 13 anni’. Lo ricorda il card. Joseph Zen Ze-kiun, arcivescovo emerito di Hong Kong, in un’intervista al National Catholic Register. Il porporato invita il Vaticano a continuare il dialogo con Pechino senza pero’ dimenticare la realta’ di sofferenza che ancora vivono i cattolici in Cina. ‘Sappiamo - spiega - che ci sono dei contatti, ma non sappiamo lo status esatto di quanto viene discusso tra la Santa Sede e Pechino. La responsabilita’ per queste discussioni e’ chiaramente separata, non vengono gestite qui’. Secondo il card. Zen, ‘ci deve essere sempre un equilibrio tra i vantaggi inerenti in ogni relazione da una parte, e la necessita’ di dire la verita’ dall’altra. Non si puo’ mai tradire la verita’ per avere vantaggi materiali. Quindi spero che gli Stati Uniti non abbandonino i diritti umani e la democrazia’. Il cardinale osserva anche che in Cina, anche se la gente sta diventando sempre piu’ ‘materialista e secolarizzata’, anche nelle campagne e’ in corso in questi anni una ‘rinascita’ cristiana: c’e’ chi parla addirittura di 10mila conversioni al giorno al cristianesimo. Ma la maggior parte di questi nuovi fedeli vanno alle Chiese protestanti: il loro sistema, conclude, ‘e’ piu’ flessibile. Si puo’ andare una o due volte in Chiesa ed essere annoverati come convertiti. La via cattolica e’ approfondita e richiede tempo, come sappiamo. E le politiche del governo non ci aiutano, cosi’ come le divisioni tra la Chiesa e l’associazione sostenuta dallo Stato’. (AGI)
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