ISRAELE: GELO TRA PREMIER E MINISTRO SU BLOCCO INSEDIAMENTI

(AGI/AFP) - Gerusalemme, 20 ago. - Le dichiarazioni del ministro israeliano per gli Affari strategici, Moshe Yaalon, sulla remissività di Israele nei confronti degli Stati Uniti, avrebbero fatto infuriare il premier Benjamin Netanyahu, che ha convocato immediatamente il ministro.

Yaalon, esponente di spicco del Likud, lo stesso partito di Netanyahu e di cui e’ anche vicepremier, aveva dichiarato che il governo israeliano avrebbe dovuto rispondere con fermezza al presidente Usa, Barack Obama, che aveva chiesto il congelamento degli insediamenti in Cisgiordania. “Non ho paura degli americani, ci sono momenti in cui si deve avere il coraggio di dire basta”, aveva spiegato il ministro in un’intervista all’emittente Channel 2, rivendicando il diritto degli ebrei a “vivere in tutta la terra d’Israele per sempre”.

I suoi commenti hanno messo in imbarazzo Netanyahu, che e’ impegnato ad alleggerire la tensione con Washington sulla questione degli insediamenti israeliani nei territori occupati. “Il primo ministro non condivide ne’ il tono ne’ la sostanza delle dichiarazioni del ministro Yaalon, che non rispecchiano le posizioni del governo”, hanno riferito dall’ufficio del premier.

La comunita’ internazionale ritiene che gli insediamenti israeliani siano illegali e la presenza di quasi mezzo milione di israeliani nei territori occupati della Cisgiordania e’ tra i maggiori ostacoli al processo di pace con i palestinesi. Israele ha respinto la richiesta degli Usa di un totale congelamento della costruzione delle abitazioni, ma ha accettato di non rilasciare nuove autorizzazioni fino all’inizio del 2010 (AGI)

Red