(SCHEDA)SICUREZZA LAVORO: SPUNTA PATENTE A PUNTI PER EDILIZIA
(AGI) - Roma, 31 lug. - Una patente a punti per la verifica tecnico-professionale delle imprese o dei lavoratori autonomi edili. E’ questo uno degli strumenti piu’ innovativi contenuti nel decreto legislativo approvato oggi dal Consiglio dei Ministri in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Ad ogni azienda o lavoratore autonomo edile verra’ attribuito un punteggio che ne misuri l’idoneita’; con l’ “azzeramento” dei punti si determina l’impossibilita’ per l’impresa o il lavoratore autonomo di operare nel settore. Altro punto importante e’ la responsabilita’ del datore di lavoro sugli incidenti in caso di omessa vigilanza. La responsabilita’ resta personale ma si sottolinea nel testo il nesso tra l’evento e la responsabilita’ del datore di lavoro determinata dall’omessa vigilanza. Un altro obiettivo e’ quello di superare le difficolta’ operative, le criticita’ e le lacune evidenziate dai primi mesi di applicazione delle nuove regole. Il decreto legislativo prevede anche la valorizzazione del ruolo degli enti bilaterali quali strumenti di ausilio alle imprese e ai lavoratori per il corretto adempimento degli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro e per l’innalzamento dei livelli di tutela negli ambienti di lavoro. Inoltre viene riservato agli organismi paritetici - purche’ muniti di struttura con competenze specifiche in materia di salute e sicurezza sul lavoro - il compito di verificare l’adozione e l’efficace attuazione in azienda dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza rilasciando apposita asseverazione, della quale gli organi di vigilanza tengono conto nella programmazione delle proprie attivita’. La “prescrizione obbligatoria”, che permette di mettere in sicurezza gli ambienti di lavoro, viene estesa ai reati puniti con la sola ammenda, e un analogo istituto viene introdotto per le violazioni punite con sanzione pecuniaria amministrativa, con la chiara finalita’ di puntare all’effettivita’ della reazione punitiva, mediante ripristino delle condizioni di legalita’. Si interviene, poi, con apposite previsioni normative per evitare l’effetto di eccessiva e ridondante penalizzazione nelle ipotesi di concorso di reati omogenei e anche di concorso di reati tout court, nel rispetto delle previsioni contenute nel codice penale. Inoltre, si provvede alla complessiva rivisitazione dell’entita’ delle sanzioni in modo da rendere le pene detentive eque rispetto alla gravita’ delle infrazioni e le ammende e sanzioni pecuniarie proporzionate, oltre che alle violazioni, all’aumento dei prezzi al consumo, verificato su basa Istat, dal 1994 ad oggi. Altro punto importante e’ la responsabilita’ del datore di lavoro sugli incidenti in caso di omessa vigilanza.(AGI)
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