SVILUPPO: FORMIGONI, OK ACCORDO DA 1,6 MILIARDI PER COMO

(AGI) - Milano, 31 lug. - Sono 72 i progetti che caratterizzano l’Accordo quadro di sviluppo territoriale (Aqst) della provincia di Como, sottoscritto oggi dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, dal sindaco di Como, Stefano Bruni, dal presidente della Provincia di Como, Leonardo Carioni, e dal presidente della Camera di Commercio, Paolo De Santis. Il testo dell’intesa era stato approvato dalla Giunta regionale l’8 luglio scorso. “L’Accordo Quadro che abbiamo firmato oggi - ha detto il presidente Formigoni - disegna una prospettiva di lavoro che coinvolge e responsabilizza tutti i soggetti in gioco. E’ il frutto maturo di una proficua collaborazione istituzionale, gia’ consolidata in altre iniziative di programmazione negoziata tra cui gli Accordi di Programma dedicati alla localizzazione e realizzazione del nuovo ospedale Sant’Anna e al recupero del Chiostro di S. Abbondio a sede della Facolta’ di Giurisprudenza dell’Insubria”, alla realizzazione del Museo del Ciclismo - Madonna del Ghisallo, alla realizzazione del progetto di riqualificazione urbanistica, economica e sociale ‘Cometa, la citta’ nella citta’: un luogo di incontro tra persone’ a Como”. Dei 72 progetti 35 sono gia’ “definiti”, cioe’ con progettazione definitiva e totalmente o parzialmente finanziati per un importo complessivo di 224.704.533 euro, 22 sono “in approfondimento”, cioe’ gia’ oggetto di uno studio di fattibilita’ o di un progetto preliminare per un importo complessivo di 681.112.349 di euro, 9 “gia’ avviati”, cioe’ con lavori gia’ in atto, il cui avanzamento va continuamente tenuto sotto controllo per un importo complessivo di 697.195.105 euro, e 6 “da accompagnare”, cioe’ ritenuti prioritari per il territorio e oggetto di decisioni sovralocali. Per quanto concerne la tangenziale di Como, il presidente Formigoni rispondendo alle domande dei giornalisti ha assicurato che “si fara’ con certezza assoluta anche se e’ necessario rivedere il progetto iniziale i cui costi sono troppo onerosi”. (AGI)

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