M.O.: “STOP THE WALL”, UNIAMO LA SINISTRA PALESTINESE

(AGI) - Ramallah, 29 giu. - Non ha una leadership, e’ divisa al suo interno e appare lontana dai bisogni della gente: la sinistra palestinese soffre di patologie analoghe a quelle di molti Paesi europei. Ma nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, “piu’ che altrove, e’ importante accelerare il processo di unificazione dei partiti di riferimento della sinistra per non arrivare impreparati ai grandi cambiamenti” che si profilano in Medio Oriente. E per tracciare una terza via tra Fatah ed Hamas”. A parlare e’ Jamal Juma’, attivista dei diritti umani, palestinese, noto a livello internazionale come coordinatore della campagna ‘Stop the Wall’, impegnata da anni nel contrastare il Muro che Israele ha costruito in Cisgiordania. In una conferenza internazionale tenutasi a Ramallah, ‘Stop the Wall’ ha fatto sedere allo stesso tavolo questa fine settimana i tre maggiori partiti della sinistra arabo-palestinese ed e’ riuscita a mobilitare una gran fetta della societa’ civile, i principali movimenti dell’America Latina ed europei. “Sono ottimista: in quest’occasione per la prima volta, la spinta e’ venuta dal basso e dall’esterno, dal mondo dell’associazionismo e dell’attivismo palestinese per stimolare una sinistra che puo’ essere alternativa ad Hamas e a Fatah”, ha detto all’Agi Jamal. (AGI)

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