EUROPEE: SONDAGGI, CRISI E ASTENSIONE PESERANNO SUL VOTO
(AGI) - Roma, 30 mag. - In Spagna, come in buona parte d’Europa, ci si aspetta che le elezioni siano dominate da un forte astensionismo, compreso tra il 60 e il 63 per cento. I sondaggi prospettano un serrato testa a testa tra il Psoe di Luis Zapatero con il 42,8 per cento e il Partito Popolare di Rajoy al 42,2.
In Germania, secondo il sondaggio del Politbarometer della Zdf, solo il 34 per cento dichiara con certezza che si rechera’ alle urne, mentre il 66 per cento spiega che non votera’ o e’ ancora indeciso se farlo. Meno di un terzo degli elettori tedeschi (30 per cento) afferma di essere interessato al voto europeo, mentre al 69 per cento non interessa affatto. Il 41 per cento dei tedeschi si dice informato sull’Ue, mentre il 54 per cento dichiara di avere informazioni insufficienti. In fatto di preferenze ai partiti, la Cdu/Csu otterrebbe il 39 per cento, il 25 per cento andrebbe alla Spd, il 10 per cento ai Verdi ed ai liberali della Fdp, l’8 per cento alla Linke di Oskar Lafontaine. La Csu bavarese con il 6,1 per cento a livello nazionale dovrebbe scavalcare agevolmente la soglia di sbarramento del 5 per cento.
In Grecia e’ attesa l’affermazione del Pasok che con il sostegno del 31,7 per centro dell’elettorato dovrebbe superare di 4,5 punti percentuali Nuova Democrazia al governo.
In Scandinavia gli ultranazionalisti antieuropei del partito ‘Veri finnici’ si avviano a un buon risultato, mentre ‘Coalizione Nazionale’ del ministro delle Finanze Jyrki Katainen dovrebbe mantenere un solido vantaggio sui socialdemocratici e sui centristi del premier Matti Vanhanen.
In Svezia si va verso un’inedita affermazione del ‘Partito dei pirati’, formazione nata nel 2006 per sostenere il diritto di scaricare illecitamente dal web materiale protetto da copyright, che dovrebbe addirittura ottenere un seggio al Parlamento europeo, mentre il partito conservatore del premier Fredrik Reinfeldt perde terreno cosi’ come i socialdemocratici.
In Italia i sondaggi assegnano al Partito delle liberta’ una forbice tra il 38 e il 42 per cento, mentre al Pd tra il 24 e il 28, alla lista Di Pietro l’8 per cento e cosi’ alla Lega.
(AGI)
Uba