ITALIA-COLOMBIA: AGNOLETTO, ISTITUZIONI NON ACCOLGANO URIBE
(AGI) - Roma, 30 apr. - Il presidente colombiano, Alvaro Uribe, “non andrebbe accolto dalle istituzioni del nostro Paese”. E’ quanto sostiene Vittorio Agnoletto, eurodeputato Prc e membro della Commissione Diritti umani e Affari esteri del Parlamento europeo commentando la visita in Italia del presidente colombiano. “Conosco bene la realta’ colombiana, vi sono stato piu’ volte in missione, e, come tutte le associazioni e le Ong sostengono da sempre, ho potuto constatare i tanti lati oscuri (per usare un eufemismo) del suo governo”, sottolinea Agnoletto in una nota. “Uribe, con la legge di Giustizia e Pace, ha alimentato il conflitto che e’ in atto da anni in Colombia”, prosegue l’eurodeputato. “Tutti sanno, sia la comunita’ internazionale che i colombiani, che rappresentanti del suo governo e della sua famiglia sono collusi con i gruppi paramilitari”.
“La sua politica contro il narcotraffico”, aggiunge Agnoletto, “e’ assolutamente inefficiente e colpisce unicamente i contadini”. Per l’eurodeputato di Rifondazione, in Colombia “i diritti delle popolazioni indigene sono sistematicamente negati e in particolare, da anni sono al fianco delle Comunita’ di pace colombiane, gruppi di contadini che si oppongono al conflitto armato e che hanno subito ogni tipo di sopruso e delitto, nella totale indifferenza delle istituzioni. Le sparizioni, le deportazioni, le uccisioni dei sindacalisti, i rapimenti, le violenze da parte di gruppi paramilitari e non solo sono all’ordine del giorno: in Colombia non esiste una vera democrazia ed e’ cosa risaputa”. Per Agnoletto, “il governo italiano e il Vaticano avrebbero dovuto dare ascolto alla societa’ civile, che oggi scende in piazza a Roma per protestare contro la visita di Uribe: il presidente colombiano non e’ un interlocutore degno di un Paese civile. Ma ancora una volta, le ragioni del profitto, gli accordi economici, fanno chiudere un occhio al nostro governo”. (AGI)
Red