TELEFONATE PRIVATE CON CELLULARI SERVIZIO, CONDANNATO VATTANI
(AGI) - Roma, 30 apr. - Due anni e otto mesi di reclusione. E’ la condanna per peculato inflitta, il 16 aprile scorso, a Umberto Vattani, oggi presidente dell’Istituto per il Commercio Estero, per aver usato alcuni cellulari di servizio per fare telefonate private, estranee all’attivita’ d’ufficio, per migliaia di euro. La quinta sezione del tribunale di Roma, che gli ha concesso le attenuanti generiche, lo ha interdetto, inoltre, dai pubblici uffici per la durata pari alla misura della pena principale. I giudici hanno condannato anche per falso e favoreggiamento, a dieci mesi (pena sospesa e non menzione), Bernardo Giuseppe Salaparuta, un dipendente della rappresentanza permanente a Bruxelles indagato per aver cercato di aiutare Vattani.
L’accusa di peculato, formulata dai pm Giuseppe De Falco e Angelantonio Racanelli, riguardava oltre duecento chiamate, per un totale di 52 ore, fatte ad alcune collaboratrici nel 2003 quando Vattani era a Bruxelles come capo della rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unione Europea. “Attendiamo, in questo caso con particolare interesse, la motivazione perche’ riteniamo in punto di diritto la decisione non condivisibile perche’, a nostro avviso, il fatto non costituisce il reato di peculato”, hanno commentato gli avvocati Franco Coppi e Osvaldo Fassari. (AGI)
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