STUPRI: GARANTE PRIVACY, MEDIA NON POSSONO FARE NOMI VITTIME

(AGI) - Roma, 31 mar. - I mezzi di informazione non possono rivelare il nome e il cognome delle vittime di violenza sessuale senza il loro consenso. E’ il richiamo che il Garante per la protezione dei dati personali rivolge a tutti i media in riferimento ai recenti casi di violenza sulle donne e sui minori, che spesso sono stati oggetto di una informazione non rispettosa di questi principi. “Cosi’ come e’ avvenuto da ultimo - scrive il Garante della Privacy - anche riguardo alla terribile vicenda familiare di Torino, oggetto di un’attivita’ di informazione sulla quale l’Autorita’ sta valutando eventuali interventi di propria competenza”.

“Un tale comportamento - prosegue la nota -, ancora prima che al Codice deontologico dei giornalisti e al Codice della privacy, e’ contrario alle norme del codice penale. Riportare dettagli di natura sessuale, poi, oltre a contravvenire al principio di essenzialita’ dell’informazione, lede gravemente la dignita’ delle vittime degli abusi aggiungendo altra violenza a quella da loro gia’ subita”.(AGI) “Pur nel legittimo diritto di cronaca riguardo a fatti di interesse pubblico, e’ doveroso - afferma il Garante - che i media si comportino con responsabilita’, garantendo il rispetto delle persone vittime di violenza e abusi e astenendosi dal riportare dettagli ed informazioni che possano danneggiarle ulteriormente”.

Red