LA NOTIZIA: OBAMA RIVIVE IL “DREAM” DI LUTHER KING (ORE 14)

(AGI/AFP) - Washington, 19 gen. - Il presidente eletto Barack Obama celebrera’ la vigilia del suo insediamento ridando vita al ’sogno’ di Martin Luther King nel giorno della sua festa.

L’America oggi infatti commemora, come sempre il terzo lunedi’ di gennaio, il compleanno (il 15 gennaio in realta’) del pastore attivista dei diritti del popolo afroamericano ucciso a 39 anni. Obama, al suo terzo giorno di festeggiamenti il vista del giuramento di domani, rendera’ omaggio ai diritti civili con una serie di attivita’ di volontariato nell’area di Washington. “Prendete parte a questo straordinario giorno impegnandovi ad aiutar eil prossimo” ha esortato il manager del team di Obama David Plouffe dando indicazioni su come Obama passera’ questa giornata a Washington per prepararsi alla solenne cerimonia di domani a mezzogiorno. Gia’ ieri Obama aveva reso omaggio al Lincoln Memorial dove Martin Luther King nel 1963 aveva pronunciato il suo celebre discorso “I have a dream”. “Martin Luther King sarebbe raggiante oggi per l’elezione di Barack Obama” scrive oggi il reverendo Jessie Jackson sul New York Times.

In effetti piu’ volte il presidente eletto afroamericano ha voluto far rivivere l’anima di Luther King nelle coscienze americane evocando il sogno di un’America che puo’ rinascere e che, se vuole, tutto puo’ realizzare. Ieri sera, prima del concerto sul Mall, Obama e Michelle sono stati in chiesa in una delle istituzioni battiste piu’ impegnate nel Paese per la lotta alla poverta’ ae ai diritti umani.

Poi il bagno di folla del mega concerto dove in 400mila hanno assitito alle performance di star del calibro di Bono, Bruce Springsteen e Tom Hanks alternarsi sul palco allestito tra il Lincoln Memorial e l’obelisco di George Washington, cuore simbolico della capitale americana. “We are one”, questo il titolo dell’happening, e’ stata una sorta di Woodstock di Washington, un inno all’America e al suo sogno prima ancora che a Obama. Il presidente eletto, protetto dai cristalli antiproiettile, ha assistito al concerto in prima fila insieme alla famiglia e al vicepresidente Joe Biden con la moglie Jill. Alla fine ha preso la parola davanti al laghetto gelato per incendiare la folla con un messaggio di speranza, nonostante la difficolta’ delle sfide dall’economia alla politica estera. “Possiamo ottenere qualunque cosa - ha assicurato - non c’e’ ostacolo che si possa frapporre sul cammino di milioni di voci che chiedono un cambiamento”. Denzel Washington, Ashley Judd e Tiger Woods hanno letto frasi di ex presidenti come Jfk e Ronald Reagan. Jamie Foxx ha ripreso brani del discorso pronunciato da Obama a Chicago dopo la vittoria del 4 novembre mentre Tom Hanks ha ricordato le parole di Abraham Lincoln, “non vorrei essere uno schiavo, ma non vorrei neanche essere un padrone”. (AGI)

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