M.O.: LA STAMPA ARABA SULL’OFFENSIVA ISRAELIANA A GAZA

(Agi) - Roma, 31 dic. - La stampa araba unisce oggi i commenti sull’attacco israeliano a Gaza ai tradizionali bilanci di fine anno: “Palestinesi e israeliani -scrive l’egiziano filo-governativo “Al Ahram” - iniziano il 2009 con profonde incertezze politiche in entrambi gli schieramenti, e cio’ complica vieppiu’ la ricerca di una pace sempre sfuggente”. In particolare, “nel 2008, le fratture interne si sono allargate sia in Palestina, sia in Israele”, aggiunge il giornale.

Secondo Al Ahram, “l’ottimismo suscitato dalla conferenza di Annapolis, negli Stati Uniti, dove si sono svolti negoziati di pace nel 2007, con l’obiettivo di giungere, entro il 2008, ad un accordo su uno stato palestinese, ha presto lasciato il posto alla delusione”. Il giornale prende atto che “l’Autorita’ palestinese non e’ stata in grado di impedire ad Hamas di consolidare il suo controllo sulla striscia di Gaza e, nello stesso tempo, Israele si e’ dimostrato incapace di confrontarsi con i suoi coloni religiosi, che si rifiutato di abbandonare il cuore della Cisgiordania”.

Un altro quotidiano egiziano, “Al Gomhuria”, ha sferrato un attacco contro il leader estremista del movimento politico-religioso libanese Hezbollah, Hassan Nasrallah - che nei giorni scorsi aveva attaccato ferocemente l’Egitto - definendolo “agente numero uno dell’Iran” nella regione. Secondo il giornale, “a causa dello stesso Nasrallah, oltre che dei suoi alleati siriani ed iraniani, si sono dissolte l’unita’ e l’integrita’ del Libano”.

Sempre contro Narallah, si scaglia il quotidiano saudita (pubblicato a Londra), “Asharq Alawsat”, che accusa il leader di Hezbollah di “aver fatto fuoco e fiamme contro l’Egitto per non aver reagito all’attacco contro Gaza, ma di non aver avuto alcuna reazione alla notizia della disposizione siriana ad intavolare contatti diretti con Israele”.

Per il giornale saudita “Arab News”, una “pace stabile e durevole e’ nell’interesse di tutti i protagonisti della politica su quell’infiammato scacchiere”. Anche Israele, secondo foglio, “non puo’ non beneficiare dei copiosi frutti di una situazione in cui la calma prevale”.

Il quotidiano libanese “Al Hayat” scrive che, “mentre si avvicina la fine dell’anno, Israele offre al mondo un massacro a Gaza”. Ed, aggiunge, “si tratta di quei massacri che sembrano aprire le porte dell’inferno e presagiscano ulteriori scene di violenza”. Secondo il giornale, “si tratta di un crimine che agita sentimenti di rabbia, odio e vendetta, che sono motivati dal legittimo diritto all’autodifesa”.

Dopo aver rilevato che “gli arabi non avevano bisogno di un altro massacro a conferma della barbarie israeliana”, “Al Hayat” scrive che il governo di Israele “sembra voler seppellire Gaza sotto pile di cadaveri ed un oceano di sangue”. (Agi)

Dem