TOSCANA: REGIONE FESTEGGIA ABOLIZIONE PENA MORTE GRANDUCATO

(AGI) - Firenze, 30 nov. - Il 30 novembre del 1786 il Granduca di Toscana Pietro Leopolodo di Lorena, per la prima volta nel mondo, aboliva la pena di morte: dal 2001, per legge regionale, ogni 30 novembre la Toscana e’ in festa per ricordare questo avvenimento: ‘Quello di Pietro Leopoldo - affermava il poeta fiorentino Mario Luzi - e’ uno degli atti fondanti di questa terra e dello Stato cui appartiene’. La festa si e’ caratterizzata in questi anni come un’occasione per la promozione dei diritti umani, della pace, della giustizia: quest’anno il tema prescelto e’ quello del lavoro: ‘Una festa della Toscana dedicata al lavoro - cosi’ comincia il messaggio congiunto del presidente della Regione Toscana Claudio Martini e del presidente del Consiglio regionale Riccardo Nencini - Oggi piu’ che mai questo tema e’ il punto nel quale si incrociano problemi e contraddizioni, crisi e promesse di sviluppo, ricostruzione dei valori condivisi sui quali si fonda la nostra societa’. Prima di tutto - continua il messaggio - perche’ sul lavoro si scaricano tutte le patologie del mondo globalizzato: produzione, costo del lavoro, sicurezza, welfare. La serie infinita di vittime che siamo costretti a piangere quasi ogni giorno e’ la tragica conferma di una situazione di squilibrio - e’ l’analisi di Martini e Nencini - nella quale la pressione competitiva colpisce inevitabilmente chi e’ piu’ debole nella corsa affannosa a produrre di piu’ e a prezzi piu’ bassi’. Ricordando inoltre come, nel 2007, su 10 persone avviate al lavoro in Toscana 8 erano precari e con contratti a termine, il messaggio sottolinea che ‘la Festa della Toscana 2008 invita a riscoprire il valore fondamentale del lavoro, partendo dal riconoscimento altissimo che la Costituzione gli assegna’. ‘La Festa della Toscana - concludono Martini e Nencini - nel riproporre la grande battaglia di civilta’ contro la pena di morte, in ricordo di quel primo atto coraggioso di Pietro Leopoldo che nel 1786 sfido’ il mondo abolendo l’esecuzione capitale, da’ centralita’ e rilevanza al tema cruciale del lavoro e porta un contributo importante di cultura e conoscenza, in stretta sintonia con i valori fondamentali espressi nel nostro statuto’. (AGI)

Cli/Sma (Segue)