LEGGE URBANISTICA: PRC CONFERMA LINEA ASSOLUTO RIGORE
(AGI) - Cagliari, 31 ott. - “Abbiamo gia’ detto - prosegue la nota - che introdurre come principio il ’silenzio assenso’, ovvero la resa della pubblica amministrazione a svolgere la sua funzione istruttoria e di verifica per manifesta incapacita’ ad operare, e’ una battaglia di retroguardia, una concezione sorpassata. Oggi bisogna sostenere esattamente l’opposto, ovvero il potenziamento e la qualificazione degli uffici, soprattutto di quelli a cui affidiamo la gestione del territorio. E cosi’ abbiamo chiesto la soppressione, insieme a tutta la sinistra, di quella norma. Riteniamo anche sbagliato che la ‘perequazione’ e la ‘compensazione’ siano utilizzati per riconoscere alla proprieta’ terriera il valore aggiuntivo del diritto a edificare, sempre e comunque. E’, inoltre, sbagliato considerare la pianificazione e gli strumenti di salvaguardia del bene ‘paesaggio e ambiente naturale’ come la causa dello svantaggio economico delle comunita’ con i territori di maggior pregio. Cio’ e’ paradossale perche’ un valore ambientale, naturalistico, paesaggistico e culturale e’ una ricchezza, una possibilita’ in piu’ di sviluppo e non una maggiore difficolta’. Per questo abbiamo votato contro l’articolo 4. Sappiamo, tutti, che il testo della legge urbanistica in esame non e’ condiviso dall’itera maggioranza. Cosi’ come non e’ condiviso dall’intera Giunta. Le maggioranze su queste questioni non si fanno forzatamente in aula. Altrimenti i rapporti politici piuttosto che rafforzarsi rischiano di indebolirsi. Noi non abbiamo alcuna intenzione di cedere sul terreno della responsabilita’ verso una pianificazione che tuteli il territorio tutto, ambiente, cultura, natura e paesaggio, e soprattutto che garantisca la vita, la salute, una esistenza sicura alle popolazioni. Non approveremo, pertanto, - conclude la nota - alcuna legge che possa rappresentare un’arretramento rispetto alle conquiste che abbiamo contribuito ad ottenere in questi ultimi 25 anni”. (AGI)
Red/Cog