SPAGNA: REGINA NON CAPISCE “ORGOGLIO GAY”, RIVOLTA OMOSESSUALI

(AGI) - Madrid, 30 ott. - Le confessioni della regina Sofia in fatto di nozze tra omosessuali (”Non lo chiamino matrimonio…) e di orgoglio gay hanno scatenato un polverone tra i gay spagnoli. I collettivi di loesbiche, gay, transessuali e bisessuali hanno chiesto alla Casa Reale di rettificare le dichiarazioni della regina e hanno annunciato iniziative contro le sue parole.

Donna Sofia compie domenica 70 anni e nei 46 che ha regnato sulla Spagna si e’ pronunciata rarissime volte su politica, questioni sociali e ruolo della monarchia. Per questo, ha un valore particolare il libro scritto dalla giornalista Pilar Urbano (”La Reina, muy de cerca”, La Regina, molto da vicino) in cui parla della sua vita privata, racconta aneddoti (per esempio, l’annuncio con cui il figlio Felipe le disse di voler sposare l’attuale principessa delle Asturie) e si pronuncia anche su temi sociali. Ma le sue dichiarazioni sul matrimonio tra omosessuali hanno scenato un polverone. “Posso comprendere, accettare e rispettare che ci siano persone con un’altra tendenza sessuale. Pero’ che si sentano orgogliosi di essere gay? Che escano in carrozza e facciano manifestazioni? Se tutti noi che non siamo gay facessimo manifestazioni… bloccheremmo il traffico. Se queste persone vogliono vivere insieme, comportarsi da fidanzati e sposarsi, puo’ essere nel loro diritto o no, a seconda della legge del loro Paese. Ma questo non lo chiamino matrimonio, perche’ non lo e’. Ci sono altri nomi possibili: contratto sociale, contratto d’unione”. Ce n’era abbastanza per scatenare un pandemonio. Il presidente della Felgtb (la Federazione Statale di Lesbiche, Gay, Transessuali e Bisessuali), Antonio Poveda, ha espresso la sua “tremenda sorpresa” per il fatto che la Casa Reale, “che rappresenta tutta la cittadinanza, metta in dubbio i diritti di una parte della stessa”. Poveda ha anche tirato in ballo la situazione coniugale del principe Felipe, che ha sposato una donna divorziata. Letizia Ortiz. “Molte madri di gay e lesbiche si domandano perche’ la Regina comprendA che il Principe sposi una donna divorziata, ma non possa capire che altri madri vogliano la felicita’ e il matrimonio dei loro figli, indipendentemente da chi abbiano scelto”.

Irritata anche la reazione di Izquierda Unida. Il portavoce, Gaspar Llamazares, ha ricordato dinanzi al Congresso dei Deputati che “si da’ il caso che nello Stato spagnolo il Re regni, ma non governi, e non governi neanche la Regina”. L’opinione di donna Sofia, ha contuinuato Llamazares dinanzi alla Camera Bassa, “e’ un’opinione personale che non condivido”. “Chi decide se un matrimonio e’ un matrimonio, non e’ la Regina, ma il Parlamento; e il Parlamento ha deciso che l’unione tra omosessuali e’ un matrimonio esattamente come l’unione tra eterosessuali”. Critica anche il deputato del Psoe, Manuel de la Rocha, secondo cui la Regina ha “violato il principio della neutralita’ della monarchia”. (AGI)

Bia