GIUSTIZIA: MARONI, IN CONVERSIONE DL MISURA PER DOMICILIARI

(AGI) - Caserta, 3 ott. - In Parlamento, al dibattito sulla conversione del decreto legge voluto dal governo per fronteggiare l’emergenza camorra, il ministro dell’Interno Roberto Maroni portera’ una misura “per risolvere il problema dei domiciliari a chi non ha diritto” basata su proposte avanzate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Lo annuncia lo stesso ministro nel corso dell’appuntamento con la stampa al termine di una riunione operativa a Caserta.

Lo spunto viene da una domanda sulle ipotesi di riapertura degli istituti di pena di Pianosa e dell’Asinara. “Non compete a me esprimere opinioni su queste che sono ipotesi - dice Maroni - penso pero’ che debbano essere realizzate nuove strutture per ridurre il rischio che si possa pensare che la soluzione al sovraffollamento delle carceri sia quella di concedere piu’ benefici domicialiari”. Il ministro ricorda il caso del primo dei killer della strage di Castelvolturno, Alfonso Cesarano, che era gia’ ai domiciliari e sottolinea che anche di questo si e’ discusso nella riunione.

“Abbiamo analizzato la questione, come impedire che chi vada ai domiciliari possa sparare e come garantire che chi ci va abbia tutti i diritti per andarci e non altri motivi”. Poi, ribadendo che i domiciliari “a volte sono concessi quando non dovrebbero esserlo”, sottolinea che la questione e’ stata sollevata dal coordinatore della Dda napoletana Franco Roberti e che nel vertice “sono uscite proposte interessanti. Ho chiesto mi venga avanzata una proposta scritta. La valutero’ con gli uffici e sono pronto a portarla nella conversione del decreto. Penso che questa misura potra’ risolvere il problema”. (AGI)

Lil/Dib