CARBURANTI: PDL RIFORMATORI PER ABBATTERE PREZZI PER I SARDI
(AGI) - Cagliari, 1 ago. - Una proposta di legge nazionale per abbattere il prezzo dei carburanti per i sardi, a 90 centesimi a litro, e’ stata presentata dal gruppo dei Riformatori sardi nel Consiglio regionale della Sardegna, che contano di acquisire il sostegno anche di altri gruppi in vista della discussione sul federalismo fiscale nel prossimo autunno e prospettano una battaglia collettiva simile a quella condotta per le entrate.
L’articolo 8 dello statuto sardo riconosce, fra le entrate assegnate alla Regione, nel quadro delle quote dei tributi erariali riferiti alle imposte di fabbricazione, una compartecipazione pari ai nove decimi sull’imposta di fabbricazione su tutti i prodotti che ne siano gravati, compresi quelli petroliferi prodotti nell’isola. E’ il caso della produzione della Saras di Sarroch (Cagliari), la piu’ grande raffineria d’Italia e la quinta in Europa. Secondo i Riformatori la Sardegna ha diritto a un bilanciamento per gli svantaggi dovuti all’insularita’ e anche per l’impatto ambientale provocato dalle attivita’ di raffinazione. Nella pdl, percio’, il gruppo propone di ridurre del 50% rispetto all’imposta nazionale sia le accise sui prodotti petroliferi consumati nell’isola sia l’Iva sulle cessioni e importaziooni dei prodotti energetici. Quella della Saras - ha spiegato il consigliere Franco Sergio Pisano, primo firmatario della proposta - rappresenta il 15% dell’intera produzione nazionale di carburanti, pari a otto milioni di tonnellate. (AGI)
Rob (Segue)