ISTRUZIONE: SINDACATI, DECRETO 112 PENALIZZERA’ CALABRIA
(AGI) - Catanzaro, 17 lug. - Il decreto parla di: aumento degli alunni per classe, ritorno al maestro unico nella scuola primaria, taglio del tempo pieno e prolungato, ridimensionamento degli istituti tecnici e professionali, taglio delle ore curriculari, modifica dei programmi, accorpamento delle classi di concorso, revisione dei criteri per la formazione delle classi, riduzione del sostegno per gli alunni disabili, tagli all’educazione per gli adulti. “E’ una vera e propria aggressione - dice il sindacalista - ai punti di qualita’ ed eccellenza della scuola italiana e viene intaccato il diritto sancito dalla Costituzione Italiana ad una scuola pubblica di qualita’ in grado di garantire alle nuove generazioni un futuro migliore e che sino ad oggi ha permesso al nostro Paese una forte crescita culturale e quindi economica. Contestualmente al taglio e’ stato emanato un maxi bando per aspiranti supplenti bidelli e amministrativi nelle scuole per prospettive di lavoro praticamente inesistenti, fermo restando i tagli annunciati. Per quanto riguarda le Universita’ Statali, “la riduzione dei trasferimenti, e piu’ complessivamente delle risorse disponibili, - dice Trotta - realisticamente non compensabili con nuove e diverse entrate, in un quadro, per di piu’ di evidente sottofinanziamento, provochera’ il rapido impoverimento della didattica, della ricerca e dei servizi amministrativi. La limitazione improvvisa, indiscriminata e pesante del turn over, contraddice l’esigenza di un ricambio generazionale della docenza, la cui eta’ media e’ molto alta”. Il Decreto prevede, inoltre, la possibilita’ di trasformare le Universita’ in Fondazioni di diritto privato, “cioe’ il passaggio da istituzioni pubbliche ad organizzazioni private, prevedendo il trasferimento dell’intero patrimonio e del personale dell’universita’ ad un soggetto privato compromettendo, quindi, alla radice la possibilita’ di mantenere nel nostro Paese un luogo di ricerca e didattica libero cosi’ come prevede la Costituzione. I tagli indiscriminati previsti di 500 milioni di Euro sul FFO (Fondo di Finanziamento Ordinario) nei prossimi 3 anni, per un complessivo taglio graduale di 1,5 Miliardi di Euro entro il 2013 pregiudicheranno la regolare attivita’ didattica ed il normale funzionamento degli Atenei; l’ulteriore taglio (10%) del salario accessorio, annulla, di fatto, la Contrattazione Integrativa negli Atenei. Nel sistema scolastico calabrese, gia’ fortemente indebolito dai continui massicci tagli di organici degli ultimi anni (7.200 posti tagliati dal 2003 ad oggi di cui 1500 circa per l’anno scolastico prossimo) e che a stento garantisce il tempo scuola, tutto cio’ - secondo la Slc-Cgil - causerebbe il collasso del sistema stesso”. (AGI)
Com/Adv