PRIVACY: FNSI, GARANTE CONFERMA PROBLEMA DI COME VERIFICARLA

(AGI) - Roma, 16 lug. - “Pizzetti indica come soddisfacente l’idea della pubblicazione dei provvedimenti che censurano possibili comportamenti non corretti dell’informazione in violazione delle norme della privacy. Bene, ma cosi’ affermando, conferma che il problema sollevato riguarda gli strumenti di verifica e non, come si evince dal testo del ddl sulle intercettazioni presentato dal governo, una vera e propria ingiustificata censura del diritto di cronaca”. Lo affermano il presidente della Federazione nazionale della stampa italiana, Roberto Natale, ed il segretario generale, Franco Siddi, commentando la relazione annuale del Garante della privacy.

“Anche noi - aggiungono - siamo d’accordo sulla non pubblicabilita’ di testi di intercettazioni riguardanti fatti irrilevanti per la cronaca e legati alla sfera strettamente privata. La sfida vera, infatti, dovrebbe essere quella di liberare l’informazione da assurdi e minacciosi vincoli guardando, semmai, piu’ al fenomeno della poco chiara disponibilita’ del materiale intercettato che a un antidemocratico pretesto per mettere la mordacchia ai giornalisti”.

Per i vertici della Fnsi, poi, “ha ragione Pizzetti quando lamenta un vero e proprio corto circuito tra giustizia, informazione e diritto alla privacy. Il problema, infatti, e’ trovare un nuovo e piu’ avanzato equilibrio, su tutti questi aspetti, a garanzia di diritti e ragioni che trovano fondamento nella nostra carta costituzionale. Nello specifico, per cio’ che riguarda l’informazione e i giornalisti, quanto affermato dal Garante, relativamente al riconoscimento costituzionale di un diritto di cronaca da esercitare senza raggiri e nella considerazione dell’interesse della pubblica opinione a conoscere, noi siamo pronti a considerare tutto cio’ come il fondamento di ogni iniziativa volta a migliorare norme gia’ esistenti a difesa della persona”. (AGI)

Vic