RIPASCIMENTO COSTA SALENTINA: POLEMICHE IN ALBANIA
(AGI) - Bari, 11 lug. - Dura polemica nel Parlamento albanese per il progetto di vendita di 200 mila metri cubi di sabbia albanese per il Salento. Il premier, Sali Berisha, ha negato il coinvolgimento del governo affermando di non essere a conoscenza di un progetto per la cessione di sabbia dai fondali della Baia di Valona per le spiagge salentine. La notizia pubblicata dal quotidiano italiano la Stampa e dal britannico The Guardian e’ stata ripresa dai media albanesi suscitando enorme sorpresa. Negli articoli si parla di un accordo per trasferire la sabbia necessaria a salvare la spiaggia salentina di San Cataldo ai limiti della scomparsa a causa della erosione e di tecnici del comune di Lecce che avrebbero gia’ effettuato sopralluoghi individuando nella sabbia della Baia di Valona quella piu’ simile a quella salentina. Una operazione da realizzare in tempi brevi per non perdere il finanziamento di 5 milioni di euro di fondi europei elargiti dalla Regione Puglia. Il vice capogruppo socialista, Erion Brace, nella sessione plenaria del Parlamento aveva duramente attaccato Berisha ricordando che il premier non ha nessun diritto di proprieta’ sulle costa albanesi ma accennando anche alle grandi proprieta’ di superfici sulla costa nel sud dell’Albania della figlia di Sali Berisha, Argita. Gia’ negli anni 90 ai tempi del primo governo Berisha fu permesso alle autorita’ di Corfu’ di prelevare sabbia dalla costa di Himare. Allora non ci furono proteste da parte della popolazione ma negli ultimi anni la e’ cresciuta la coscienza ambientalista e proprio a Valona e’ nato un agguerrito comitato popolare di salvaguardia della Baia che si batte contro la localizzazione degli impianti petroliferi nella vicinanze della citta’.(AGI)
Cle/Tib