ITALMOBILIARE:PESENTI RESPINGE ASSALTO HERMES,MA OK A INCONTRI
(AGI) - Milano, 30 apr. - Il ‘rosario’ delle contestazioni di Hermes e’ proseguito con la nomina del cda: 12 i membri da eleggere, 11 riservati alla lista dei Pesenti, con 4 indipendenti, un componente solo per le minoranze, prenotato pero’ dalla Serfis degli Strazzera, che controlla il 10,31% del capitale. Hermes ha sostenuto anche in assemblea che dei 4 ‘indipendenti’ uno solo lo e’ veramente, e inoltre che vi e’ un collegamento di lunga data tra Pesenti e Strazzera, che non potrebbe quindi essere considerato azionista ‘di minoranza’.
Il consiglio di amministrazione e il collegio sindacale hanno risposto con una dichiarazione, secondo cui la presenza di Strazzera in cda dal 2002 e’ un’applicazione ‘ante litteram’ delle norme sulla rappresentanza degli azionisti di minoranza, quando ancora il voto di lista non esisteva. “D’altronde - commenta Pesenti - un azionista che ha piu’ del 10% del capitale da molti anni ha diritto a un rappresentante in consiglio. Se in futuro i fondi avranno acquistato piu’ azioni avranno diritto a essere rappresentati”.
La lista Pesenti ha cosi’ avuto il 74,22% dei voti presenti, quella di Strazzera il 15,71%, quella di Hermes, appoggiata anche da altri fondi esteri, il 10,06%. Confermati i 10 membri uscenti, piu’ Jonella Ligresti e Francesco Vinci, proposti da Pesenti. Per Serfis e’ rimasto in cda Livio Strazzera.
Ultimo punto di discordia, la proposta avanzata da Hermes di conversione delle azioni di risparmio in ordinarie, alla pari. Qui Italmobiliare ha fatto intervenire l’esperto di finanza Gualtiero Brugger, professore dell’Universita’ Bocconi, secondo cui la conversione comporterebbe una diluizione di valore del 12% per le azioni ordinarie e un accrescimento di valore del 22% per le risparmio. “La conversione - ha detto - va a favore solo di chi ha una uguale partecipazione tra le azioni ordinarie e quelle di risparmio, condizione in cui si trova solo lo stesso fondo Hermes, che possiede 615.000 ordinarie e 634.000 risparmio”. L’assemblea in sede straordinaria ha quindi bocciato la proposta, con il voto contrario di Epifarind (Pesenti) che ha il 47,26% di Italmobiliare, Serfis (10,31%) e Mediobanca (9,49% del capitale).
“Noi desideriamo sempre incontrare gli investitori istituzionali - ha detto ancora Giampiero Pesenti - fa parte del loro mestiere ed e’ giusto dare informazioni. Con Hermes abbiamo gia’ avuto una dozzina di incontri. Ero rimasto molto amareggiato dalle dichiarazioni che avevo letto sulla stampa e mi fa piacere che la porta del dialogo rimanga aperta”. (AGI)
Gla