1* MAGGIO: ARCIVESCOVO NAPOLI, QUI LAVORO NON SANTIFICA UOMO
(AGI) - Napoli, 30 apr. - Disoccupazione e precariato, ma anche immigrazione e morti bianche. Sono questi i punti di riflessione nell’omelia del cardinale arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe, in occasione della veglia di preghiera in Cattedrale per la festa di San Giuseppe Lavoratore. Nella vigilia del primo maggio, alla presenza di lavoratori e sindacalisti, il cardinale ricorda Napoli e il Mezzogiorno “dove il lavoro non qualifica e santifica l’uomo, ma regna la disoccupazione o la sottoccupazione”. “Come Pastore di questa chiesa - spiega Sepe - sento quotidianamente e con estremo dolore il disagio di tante famiglie che, a causa di un lavoro precario, si sentono disperate e vivono la vita come una condanna da scontare”. Il discorso del prelato si sposta dunque sui giovani, sulle loro ansie e le aspettative: “La disoccupazione diventa particolarmente dolorosa quando colpisce giovani che, dopo essersi preparati e formati professionalmente, vedono penosamente frustrata la loro sincera volontà di lavorare”. Un pensiero va infine agli immigrati “spesso sfruttati o non rispettati nei loro diritti umani e sociali” e alle morti bianche affinche’ “ognuno si adoperi ad evitare la strage di lavoratori, che non risparmia anche il nostro territorio”. (AGI)
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