LEGGE TUTELA COSTA TEATINA, PER CONFINDUSTRIA INCOSTITUZIONALE
(AGI) - L’Aquila, 28 apr. - Il presidente di Confindustria Abruzzo, Calogero Marrollo, interviene di nuovo contro la legge regionale recante “Provvedimenti urgenti a tutela della Costa Teatina”, approvata dal Consiglio Regionale lo scorso 4 marzo e pubblicata sul Bura il 21 marzo.
“Motivo di forte perplessita’ in merito alla validita’ dell’impianto normativo - scrive Marrollo in una lettera inviata al dipartimento affari regionali e al presidente Ottaviano Del Turco - e’ che la legge a prevede una serie di limitazioni e preclusioni alle attivita’ economiche d’impresa, addirittura ancorche’ autorizzate, su diverse aree geografiche della Regione e non solo ai comuni della”costa teatina. Tali limitazioni invadono la sfera di esclusiva competenza statale in materia di tutela dell’ambiente. Al riguardo la Corte Costituzionale si e’ piu’ volte pronunciata con dichiarazioni di incostituzionalita’ delle leggi regionali emanate a tutela della salute ma invasive della esclusiva competenza statale in materia di ambiente”.
Secondo Marrollo “le limitazioni e preclusioni poste dalla legge pongono le imprese operanti in Abruzzo in una situazione di grave svantaggio e pregiudizio rispetto alle imprese operanti sul restante territorio nazionale. Pertanto si sollecita il vostro Dipartimento a voler verificare la legittimita’ costituzionale della normativa regionale in oggetto. Sottolineo l’urgenza e l’importanza della questione, avendo la normativa in questione imposto di fatto - conclude - un blocco ai nuovi progetti d’investimento con immaginabili ripercussioni in termini di sviluppo e crescita occupazionale”. (AGI)
Com/Plt